Crotone-Bari, Mangia: “Via da Bari? Penso solo a lavorare”

0

Altra settimana rovente e altra partita decisiva. Il Bari andrà a far visita al Crotone di Massimo Drago, ultimo in classifica a sei lunghezze dai biancorossi. Per Devis Mangia è un’ennesima sfida, alla luce, soprattutto, di quanto detto e fatto dopo la sconfitta contro la Ternana. Ma il mister biancorosso non pensa alle voci su un suo possibile esonero e vuole solo lavorare come ha sempre fatto da Luglio ad oggi: “Non mi passa dalla testa il fatto di essere mandato via perché non mi dà nessun vantaggio nel mio lavoro. Certo guardiamo la classifica, soprattutto alle spalle e quindi per me domani, prestazione o non prestazione, conterà solo il risultato”.

Certo è che le statistiche stagionali su passaggi, possesso palla, tiri nello specchio e supremazia territoriale sono tutte in favore del Bari. E allora perché non si riesce a segnare? “I dati della squadra mi lasciano perplesso – dice Mangia – perché abbiamo tutte le statistiche a favore eppure non riusciamo a segnare. C’è allora un problema di attenzione, manca risolutezza e concretezza in campo. Ma dai ragazzi non ho mai avuto dubbi sennò avrei fatto altre considerazioni”.

Questione formazione: “Siamo in emergenza in difesa. Non abbiamo Rossini, Sabelli e Calderoni ma possiamo trovare soluzioni alternative. Li dietro userò gli effettivi convocati. E su Ligi non ho dubbi che farà un’ottima partita. L’ho voluto fortemente io, può fare grandi cose. E’ un ragazzo che ha la mia piena fiducia, è una risorsa importante della squadra. L’importante comunque è che domani il gruppo sia compatto dall’inizio alla fine, non dobbiamo perdere gli equilibrio durante la gara. Sarà una partita difficile”.

Ultima spiaggia per Mangia? “Io ho la fiducia del presidente. Ho parlato con lui e non ho avuto riscontri negativi. Poi se non trovo riscontro nel lavoro faccio delle valutazioni. Ma io ho voglia di lavorare e continuare a fare tutto quello che sto facendo. Non esiste per me vecchi nuovi, anziani giovani. Ne dobbiamo uscire tutti insieme. Siamo noi e su questi devo lavorare perché adesso è inutile parlare di cose non modificabili (partite e mercato estivo, ndr), devo vedere e lavorare al massimo con quello che ho a disposizione.

Nessun commento

Commenta l'articolo