Dalla Disfida alla Notte Bianca: weekend di festa a Barletta

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La delibera della Giunta c’è stata il 6 settembre e a partire da quella data fervono i preparativi per il memoriale di uno degli eventi cardine della storia della città di Barletta, la Disfida. Tra il 19 e il 20 settembre l’attenzione sarà infatti integralmente per le ricostruzioni storiche (che costeranno alle casse del Comune circa 70mila euro), mentre la serata successiva Barletta avrà la sua “Notte Bianca”. Per questo evento, va specificato, l’amministrazione comunale offrirà solo un supporto logistico agli esercenti e ai locali del centro cittadino, essendo stati proprio questi ultimi ad aver fatto rete e ad aver permesso la realizzazione economica della manifestazione. I commercianti hanno così autofinanziato un evento molto amato dalla cittadinanza e che l’anno scorso, proprio per mancanza di fondi, non era stato realizzato. La “Notte Bianca di Barletta, città della Disfida” si dimostra così un’esemplare forma di collaborazione tra privati ed enti locali che raramente vediamo realizzarsi.

Molti gli elementi a contorno della manifestazione per garantirne una perfetta riuscita: ci saranno infatti palchi, dj set, esibizioni di danza, artisti di strada non convenzionali e infine un mercatino dedicato al design, al vintage ed in particolare all’artigianato locale.

L’intero programma strizzerà l’occhio ad una tematica molto seria e quanto mai trascurata: le barriere architettoniche e l’accessibilità dei luoghi alle persone diversamente abili. Attirare l’attenzione dei più distratti e dei meno dotati di senso civico rispetto alle difficoltà che giornalmente impediscono ai diversamente abili di compiere anche le attività basilari diventa sempre più urgente, giorno dopo giorno.

Presso “Il caffè letterario” di Barletta sarà possibile, in collaborazione con le associazioni LeZZanZare, Ciclammino, Polisportiva SportInsieme Sud Barletta e la Torre Magica, vivere un’esperienza sensoriale molto intensa: un assaggio di cibi, una partita a freccette o di basket, una mostra di quadri e un reading di testi musicali. Quale l’elemento innovativo? Che tutte queste attività saranno vissute dai partecipanti seduti su carrozzine oppure con una benda sugli occhi. Niente di più impattivo per spingere le persone ad interrogarsi sul tema della disabilità.

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