Dalla Puglia un fronte comune contro le trivellazioni

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La paura di vedere all’orizzonte delle coste pugliesi piattaforme di trivellazione petrolifera sembra farsi sempre più presente negli animi delle Istituzioni locali alla luce del decreto Sblocca Italia varato dal Governo Renzi.

Così il Presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ha convocato attorno ad un tavolo Comuni costieri e associazioni ambientaliste rimarcando, ancora una volta, la posizione della Regione Puglia che negli ultimi dieci anni è sempre stata contro le trivellazioni e per la produzione di energia pulita.

Le perplessità sono emerse numerose da Comuni e associazioni ambientaliste che hanno rimarcato tra le altre cose come sia un contro senso per la Puglia, che fa del turismo balneare una delle principali risorse economiche, andare a modificare il delicato ecosistema marino con ricerca e coltivazione di petrolio. Su tutti la posizione dell’Anci, associazione dei comuni pugliesi che, rappresentata dal vicepresidente Emilio Romani, Sindaco di Monopoli, ha espresso diverse perplessità sul decreto chiedendo di andare oltre il semplice documento da consegnare a Renzi e di lavorare per migliorare il testo con emendamenti da consegnare ai parlamentari pugliesi.

“Lo Sblocca Italia sul versante energetico affossa il Paese. – ha continuato Romani – La strada della ricerca e coltivazione degli idrocarburi non è conveniente, sia per la irrisoria presenza nei nostri mari, ma soprattutto per gli enormi rischi ambientali a cui esponiamo in nostro delicato ecosistema. Bisogna abbandonare l’idea che il fabbisogno energetico di questa nazione debba dipendere dal combustibile fossile e puntare decisamente sull’energia rinnovabile.  In fine va aggiunto che oltre al danno subiremmo la beffa di non poter neanche godere delle royalties che invece andrebbero allo Stato”.

Le Associazioni ambientaliste hanno puntato il dito contro i Governi che sian dal 2005 stanno varando provvedimenti che lasciano sempre più piena libertà alle compagnie petrolifere così come altro segnale preoccupante è la volontà di condizionare i cittadini con la logica del “lo fanno anche in..” che rischia di mettere in disparte le valutazioni ambientali del caso.

Il presidente Introna che sabato mattina consegnerà a Renzi un documento per rimarcare la posizione contraria della Regione alle trivellazioni, raccogliendo la proposta dei comuni, ha aggiornato il tavolo affinchè siano presenti i parlamentari pugliesi per consegnare nelle loro mani una serie di emendamenti per migliorare il testo del decreto.

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