Diabete, a Bari l’Intergruppo parlamentare: luci ed ombre della malattia

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Luci e ombre nella lotta al diabete nel panorama nazionale e regionale, con riferimento alla Puglia. La buona notizia è che in dirittura di arrivo la redazione finale del piano terapeutico da parte della Commissione diabetologica regionale della Puglia; la cattiva notizia è che non è stato ancora approvato il documento strategico per la somministrazione dei farmaci a scuola e perciò la gestione della malattia viene affidata solo alla buona volontà, sensibilità e buon senso di docenti e operatori scolastici. E non sono le sole novità emerse ieri a Bari dal Forum “Insieme per il Diabete” promosso dai due presidenti dall’Intergruppo parlamentare “Qualità di vita e Diabete”, sen. D’Ambrosio Lettieri e on. Becattini, in collaborazione con Diabete Italia.

Obiettivo: fare rete sui temi della prevenzione, della diagnosi precoce e del miglioramento delle condizioni di vita del paziente, nonché, come ha sottolineato il sen. D’Ambrosio Lettieri, “la fruizione delle innovazioni in ambito farmaceutico e dei medical devices oggi non del tutto esaustivi rispetto alle esigenze dei pazienti. Occorre governare il sistema, in una logica universalistica, equa e solidale, in termini di appropriatezza e aderenza terapeutica”.

Tra le luci, da annoverare senz’altro il fatto che la ricerca ha fatto ulteriori passi avanti sul fronte della innovazione, sia farmacologica che tecnologica. E anche che istituzioni, associazioni dei pazienti, medici di medicina generale e specialisti, farmacisti e attori dell’area sanitaria confermano e rafforzano la collaborazione necessaria per ottenere risultati concreti attraverso gli screening, la farmacia dei servizi, l’educazione ai corretti stili di vita e la piena attuazione dei piani nazionali del diabete e delle cronicità “avendo come faro”, ha affermato il direttore generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute, Paola Pisanti,” la valorizzazione delle professionalità e dell’associazionismo propositivo”.

Suona, invece, il campanello di allarme sui numeri che riguardano l’incidenza del diabete. In Italia sono in crescita allarmante, tanto che nel 2030 si prevede che le persone con una diagnosi della malattia arriveranno a toccare i 5 milioni.  Inoltre si stima che 3 milioni di persone abbiano il diabete di tipo 2, mentre 1,5 milioni di persone ce l’abbia ma non diagnosticato, che 2,6 milioni abbiano difficoltà a mantenere i livelli di glicemia nella norma e 250 mila persone abbiano il diabete di tipo 1. Non è finita. Questa patologia assume proporzioni preoccupanti nei bambini, investe numerose complicanze e promette numeri da capogiro anche in termini di costi sociali ed economici stimati, infatti, nel 2015, in oltre 9miliardi di euro, cioè il 13% dell’intero budget sanitario nazionale.

Dinanzi a questo scenario, la medicina generale non svolge ancora il ruolo centrale che le compete – considerata la prossimità con il paziente – per esempio in relazione alla prescrizione di alcuni farmaci, riservata esclusivamente agli specialisti. Risultano, altresì, molto profonde le discrasie territoriali, sia a livello nazionale che intra-regionale, sull’accesso alle terapie e ai dispositivi medici.

Sono intervenuti, tra gli altri, il direttore del dipartimento promozione della salute Regione Puglia, Ruscitti, la Consulta degli Ordini dei Farmacisti, Federfarma, Omceo, le associazioni pugliesi dei pazienti diabetici, aziende farmaceutiche impegnate nella ricerca, diabetologi e pediatri specializzati nella patologia.

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