Dichiarava 100 euro al mese, gli sequestrano patrimonio milionario

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Se potessi avere mille lire al mese recitava il famoso ritornello di Gilberto Mazzi, che nel 1939 sognava una vita da nababbo con una rendita mensile che oggi farebbe sorridere. Chissà se il protagonista di questa vicenda ha mai fischiettato per le strade di Molfetta il celebre motivetto, in onore di quei 100 euro al mese con cui riusciva comunque a permettersi una villa con piscina, un ricco parco autovetture, terreni e tecnologia, nonché un discreto gruzzolo sparpagliato in diversi conti in banca.

La Guardia di Finanza ha sequestrato le proprietà di Francesco Grosso, 39 anni, noto fra Molfetta e Terlizzi per le sue attività illecite – contraffazione e ricettazione – che gli hanno valso l’ufficioso ma pur sempre nobile titolo di Re: per avvalorare il suo prestigio, si era fatto costruire all’ingresso della villa bunker, nell’agro di Terlizzi, due possenti leoni in pietra.

L’uomo, già condannato per ricettazione, commercio di merce falsa e acquisto di beni di sospetta provenienza, è in regime di libertà vigilata. Al momento è indagato per associazioni a delinquere. Si ritiene che i beni sequestrati siano frutto delle attività illecite per le quali l’uomo è sotto processo o già condannato.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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