Verso Italia-Olanda: dieci curiosità sulla Nazionale a Bari

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Giovedì 4 settembre inizia per gli annali l’epoca Antonio Conte sulla panchina della Nazionale azzurra di calcio. La prima del CT salentino, chiamato dal neo presidente della FIGC Carlo Tavecchio per risollevare le sorti del movimento calcistico nazionale, non poteva avvenire in una città “migliore”. Perché la Nazionale a Bari non ha (quasi) mai steccato.

Fra amichevoli di lusso e match di qualificazione per l’accesso ai tornei internazionali – europei e mondiali – spicca la finale per il 3° posto a Italia ’90 vinta dalla nazionale di Azeglio Vicini il 7 luglio 1990, con gol di Roberto Baggio e Salvatore “Totò” Schillaci su calcio di rigore.

Di seguito, dieci curiosità sugli incontri degli azzurri a Bari. Pillole di storia del calcio che s’incrociano con gli stadi di Bari, i calciatori e i mister che si sono alternati sulla panchina della Nazionale.

Buona lettura.

1. Bari, città talismano
Sono sinora 9 le partite giocate dalla nazionale a Bari – 4 al Delle Vittorie, 5 al San Nicola – con uno score quasi impeccabile: 8 vittorie ed un solo pareggio. La prima partita risale 14 dicembre 1947: la nazionale di Vittorio Pozzo costruita sulla robusta ossatura del grande Torino batte la Cecoslovacchia per 3 a 1. A “macchiare” lo score c’è il pareggio per 1 a 1 nella sfida dell’1 aprile 2009 contro l’Irlanda di Trapattoni, valevole per le qualificazioni ai Mondiali 2010

2. Amichevoli, 100% di vittorie
Gli Azzurri hanno vinto tutte cinque le amichevoli disputate a Bari. Che sia l’auspicio per un inizio bagnato da una vittoria per il neo-CT Antonio Conte?

3. Difensori goleador
Fra le marcature azzurre nelle porte ospitate dagli stadi baresi spiccano i nomi di quattro illustri interpreti dei ruoli difensivi: Antonio Cabrini, Franco Baresi, Giuseppe Bergomi e Paolo Maldini. Quest’ultimo è andato in rete con una spettacolare iniziativa personale sugli sviluppi di un calcio d’angolo l’11 novembre 1995, al 54′ dell’incontro valevole per le qualificazioni ad Euro ’96 contro l’Ucraina, terminato per 3-1.

4. Gli allenatori italiani non perdono mai
A Bari l’Italia non ha mai perso. Per questo gli avversari devono dotarsi di un allenatore italiano per scalfire la cabala. L’unico incontro non vinto dagli azzurri a Bari vedeva con allenatore avversario Giovanni Trapattoni, che con un gol di Keane negli ultimi minuti riuscì nell’impresa di fare un bel pesce d’aprile a Marcello Lippi. L’Italia era passata in vantaggio nel primo tempo con un gol di Vincenzo Iaquinta.

5. Passerella Mondiale… sul viale del tramonto
Tutti gli allenatori Campioni del Mondo con gli Azzurri hanno disputato un incontro a Bari. Vittorio Pozzo – 2 volte Campione del Mondo – ha condotto la Nazionale nel primo incontro disputato a Bari, già citato in precedenza; Enzo Bearzot è passato dal Delle Vittorie il 5 ottobre 1983, con un secco in amichevole 3-0 ai danni della Grecia, preambolo alle due successive sconfitte – contro Svezia e Cecoslovacchia – che sancirono l a mancata qualificazione dell’Italia all’Europeo del 1984; Marcello Lippi nel già raccontato pareggio contro gli irlandesi.

5. Azeglio Vicini, unico bis
Solo un allenatore ha condotto la nazionale a Bari per 2 volte, per giunta su due terreni di gioco diversi. Azeglio Vicini era in panchina il 20 febbraio 1988 – Italia – URSS 4-1 – a pochi mesi dalla spedizione europea in Germania Ovest. Soprattutto, Vicini era il CT che a Bari ha vinto la finalina per il 3° posto a Italia ’90: i gol di Roberto Baggio e del capocannoniere del torneo Totò Schillaci addolcirono la pillola dei tifosi italiani, ancora sotto shock dopo la seminifinale di Napoli contro l’Argentina di Maradona. Per gli albionici andò a segno David Platt, inconsapevole che quello sarebbe stato il suo stadio nella stagione 1991-92.

7. Carapellese, unico profeta in patria
Solo un giocatore pugliese ha segnato con la maglia azzurra a Bari. Si tratta di Riccardo Carapellese, attaccante originario di Cerignola, nell’incontro con la Cecoslovacchia del dicembre 1947. Carapellese, che concluse la carriera in nazionale con 16 presenze e 10 reti, segnò anche due marcature nella sfortunata spedizione azzurra a Brasile 1950.

8. Pugliesi scesi in campo
Accanto a Carapellese, altri 3 calciatori pugliesi hanno indossato la maglia della Nazionale a Bari: Antonio Benarrivo, Antonio Cassano (nella foto di Donato Fasano – LaPresse) e Marco Materazzi.

9. Giovani a Bari, protagonisti in Nazionale
5 è il numero dei calciatori la cui carriera ha visto Bari come trampolino fondamentale per l’approdo in Nazionale: i Campioni del Mondo Gianluca Zambrotta e Simone Perrotta, lanciati da Eugenio Fascetti, così come il pibe de Bari Vecchia Antonio Cassano, e la solida coppia difensiva centrale della stagione 2009-2010, con Giampiero Ventura sulla panchina del Bari, Andrea Ranocchia e Leonardo Bonucci.

10. Buffon, il più presente
Tre sono le presenze di Gianluigi Buffon a difesa della porta della Nazionale a Bari: 29 marzo 2007, Italia-Scozia 2-0 (qualificazioni europei 2008); 1 aprile 2009, Italia-Irlanda 1-1 (qualificazioni mondiali 2010); 10 agosto 2011, Italia-Spagna 2-1 (amichevole).

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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