Discarica Montefreddo di Santeramo. Mario Conca: “Bisogna agire in fretta, si investa del problema la Regione Puglia”

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A Santeramo in Colle, in località Montefreddo, insiste una delle 12 discariche di Puglia, abusiva, sulle quali pende una procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea. In pratica ogni sei mesi il comune murgiano si vede recapitare una sostanziosa multa dall’Unione Europea per mezzo del Governo Italiano, di ben 200 mila euro per la mancata bonifica dell’area.

E la storia si ripeterà fino a quando non verranno realizzati e completati i lavori di bonifica e messa in sicurezza dell’intera discarica. Un impegno che, ad oggi, non si vede quando e come p0ssa essere portato a termine. E’, però, passato più i un anno dall’affidamento dei lavori, ma della loro realizzazione ancora nessuna traccia.

Sull’argomento il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Mario Conca, insieme agli attivisti di Santeramo 5 Stelle, ha scritto al primo cittadino santermano Michele D’Ambrosio per chiedere aggiornamenti sullo stato dei lavori e per investire del problema la Regione, al fine di evitare ulteriori salassi per le tasche dei cittadini.

“Nel novembre 2012 la Regione Puglia ha concesso al comune di Santeramo la somma di 600mila euro per i lavori di bonifica della discarica, ma solo nel marzo 2015 è stato approvato il Piano di Caratterizzazione. – dichiarano Conca e i 5 stelle santermani – Nella nostra lettera chiediamo al sindaco di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori, affidati nel giugno 2015 alla SONDAG S.R.L., e procedere con urgenza al fine di evitare ulteriori sanzioni.”

Con la legge di stabilita del 2016, infatti, il Governo ha previsto il diritto di rivalsa nei confronti delle amministrazioni inadempienti, attraverso minori trasferimenti alle casse comunali. C’è dunque questo reale pericolo per le casse del comune murgiano.

“È assurdo – proseguono i 5 stelle – che le incapacità di questa amministrazione debbano ricadere sulla tasche dei cittadini di Santeramo. Se i lavori non procedono, e data l’urgenza dovuta anche alle criticità ambientali riscontrate, il Comune richieda subito il potere sostitutivo della Regione, ai sensi dell’art. 250 del D.lgs. 152/2006, cosicché – concludono – la messa in sicurezza e la bonifica dell’ex discarica comunale diventi responsabilità della Regione, svincolando il comune dalla responsabilità di eventuali ulteriori inadempimenti.”

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