Discarica di Trani, falda inquinata per cedimento strutturale. Questa la denuncia del M5S

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Il gruppo tranese afferente al Movimento 5 Stelle ha reso pubblico lo scambio di documentazione tra Arpa – Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione dell’Ambiente, Amiu e Regione riguardanti le analisi ed i controlli di varia natura effettuati presso la discarica di Trani.

“Dall’esame degli autocontrolli confermati, anche se ancora in maniera informale, dagli esami cui è stato sottoposto il campione di acque di falda prelevato da questo Dipartimento da pozzo P6V in data 21/08/2014, si evince che nonostante le quantità di acque emunte e le caratteristiche idrodinamiche della falda sottesa alla discarica, che si alimenta abbastanza rapidamente, permangono valori eccedenti la Tabella 2 dell’All. 5 al Titolo V parte IV del Dlgs n. 152/2006 di riferimento per numerosi parametri (nitriti, Ferro, Manganese, Nichel) ed episodicamente per i fluoruri, che denotano un apporto continuo di inquinanti in falda e pertanto fanno propendere le cause dell’infiltrazione in falda dal percolato di discarica non ad un evento episodico bensì ad un cedimento strutturale della barriera impermeabilizzante della stessa, che determina l’inquinamento delle acque sotterranee“, questo stralcio dei documenti, che sembrano essere attualmente anche nelle mani della procura, espongono chiaramente i fatti.

I rappresentanti del M5S puntano il dito nei confronti del sindaco e dell’ex amministratore dell’Amiu, Antonello Ruggiero, per aver negato in passato che la situazione fosse così grave e domandano all’Amiu stessa quali siano le misure attuate al fine di trovare una soluzione al danno ambientale perpetuato.

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Redazione
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