El Fuego de San Antonio

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Il Messico  è stato uno dei protagonisti internazionali della  II edizione della rassegna poetica tenutasi a Bitonto il 30 agosto, Festival di poesia città di Bitonto, le corti dei Miracoli, attraverso la presentazione del libro di poesie, El Fuego de San Antonio dello scrittore Gerardo Carrera.

Egli si dedica da più di venticinque anni alla poesia e alla letteratura è, infatti, maestro di poesia alla scuola di lettere dell’Università Autonoma di Coahuila Messico. E’, altresì,  coordinatore di un evento molto importante nel nord del Messico, la Fiera Internazionale del libro di Saltillo che si tiene nella città di Arteaga Coahuilla.

Il testo è uno delle sue ultime fatiche letterarie nato grazie alle sue  ricerche sul Medioevo che gli hanno permesso di venire a conoscenza di storie sulla follia e sui posseduti. Il poeta messicano ammaliato da queste storie e specie, dalla figura di Sant’ Antonio, primo monaco eremita che combatté tentazioni e ne uscì vittorioso. L’ordine di Sant ‘Antonio si prendeva cura di coloro che venivano unti con l’appellativo di posseduti, ma che in realtà inconsapevolmente mangiavano del pane macinato con un fungo, la segale cornuta, da cui si ricava oggi anche l’acido lisergico, LSD. La vita sfortunata di questi malcapitati ha portato il poeta ad affrontare nel El Fuego de San Antonio, le proprie paure, i suoi demoni, le ombre che spesso avvolgono l’animo umano.

Le brevi poesie parlano di esperienze vissute dal Carrera stesso e e di tutti, esorcizzando questi fantasmi nascosti negli anfratti del pensiero e del nostro cuore: si parla del rapporto con Dio, con la pazzia e con il male potenziale che ci portiamo dentro. Per l’autore il testo ha significato un viaggio dentro se stesso per espellere quella parte dell’io che ci danneggia tutti. Il male viene descritto nel senso della morale giudaico-cristiana, come l’ombra che circonda il mondo contemporaneo.

Gli artefici di questo connubio Italia-Messico sono stati la professoressa e artista Yanira Delgado Altamirano e suo marito Armand Soppi uniti nella vita e nella passione per l’arte. Yanira dal 2006 promuove  progetti di interscambio culturale tra Messico e Italia all’interno dei quali è nata la Gallery Atelier Casa Mexicana, uno spazio dedicato  alla produzione dell’arte e cultura messicana il Italia attraverso mostre ed eventi dedicati.

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