L’election day apre le porte alle primarie del centrodestra. Ma le vogliono?

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L’ormai certo election-day che accorperà le prossime elezioni regionali in Puglia con le amministrative di maggio pone l’accento su due riflessioni all’interno del centrodestra pugliese.

Da un lato vi è la consapevolezza che, tecnicamente parlando, ci sono i tempi per poter organizzare e realizzare le primarie per la scelta del candidato presidente da opporre all’ex sindaco di Bari Michele Emiliano. Dall’altro si riesce a giocare meglio ed a carte scoperte, riuscendo a capire chi davvero vuole le primarie, e chi no.

Sono stati in molti a nascondersi dietro il velo del “le vorrei ma non c’è ormai più tempo”. Bene, per questi ora è tempo di uscire allo scoperto, se davvero si vuole passare la parola ai pugliesi per la scelta del candidato presidente.

Ad oggi le certezze sono poche, e male organizzate. Francesco Schittulli va avanti per la sua strada, puntando alla presidenza, ma non è che a Forza Italia la cosa piaccia più di tanto. Nino Marmo ha dato da tempo la sua disponibilità, ma non è che a Forza Italia la cosa piaccia più di tanto. In molti azzurri vedrebbero bene Raffaele Fitto candidato ideale, ma all’europarlamentare salentino la cosa non piace affatto. A Roma non vogliono le primarie, mentre a Bari si, ma al momento senza candidati, senza una data, senza una organizzazione, senza un regolamento, senza nulla.

Di certo c’è anche il grave, gravissimo ritardo che i politici, e soprattutto i dirigenti di Forza Italia in Puglia, sono stati in grado di accumulare nei confronti dei principali avversari. Altro che i ritardi di Rocco Palese nei confronti di Nichi Vendola… qui la situazione è davvero molto, ma molto più grave. Se non fosse seria sarebbe ridicola.

Ancora, l’ennesimo appello alle primarie arriva da Ignazio Zullo, presidente del gruppo regionale di Forza Italia.

“Lo slittamento delle elezioni a maggio toglie ogni ombra di dubbio sulla possibilità di celebrare le primarie in Puglia e se in Liguria forze alleate del centrodestra, come Fratelli d’Italia, le reclamano, certamente il fronte dei sostenitori si allargherà anche nella nostra Regione”.

“Rinnoviamo, dunque, la nostra convinzione della necessità di tenere le primarie in Puglia e chiediamo ai vertici nazionali del nostro partito e agli alleati tutti di permettere la rivolta del popolo di centrodestra contro una sinistra prepotente, mistificatrice e alleata dei poteri forti. Una sinistra impegnata nell’esercizio costante e permanente della negazione dei diritti e dei bisogni della gente. La strada tracciata da Fitto a livello nazionale è quella giusta perché utile a ricomporre il popolo di centrodestra. Perseverare, invece, nei tatticismi introdotti dal senatore Matteoli non produrrà né frutti né benefici per la nostra causa”.

“Mi appello al presidente Berlusconi perché intervenga – conclude il capogruppo di FI – facendo propria l’idea del rilancio del centrodestra in forte connessione con il suo popolo e con i territori, grazie allo strumento di consultazione popolare nella scelta dei candidati presidenti. Noi in Puglia siamo pronti”.

Naturalmente bisogna vedere se a Roma sono pronti a questo. Poi si tratterà di capire chi sono i candidati presidente, ma questo è un altro discorso.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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