Elena è Gentile, tutti la cercano, tutti la vogliono

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Probabilmente, se si “contendono” così da vicino l’appoggio di Elena Gentile, i tre contendenti alle primarie del centrosinistra in Puglia avranno le loro buone ragioni. Una influenza nel partito ed un bacino di voti non indifferenti che potrebbe anche fare la differenza.

Ma lei, europarlamentare ed ex assessore regionale, chi appoggia? Tra qualche battuta di spirito e dell’ironia che non sempre è compresa quando in palio la posta è alta, lei strizza l’occhio a Dario Stefàno, ufficializza il suo appoggio a Michele Emiliano, litiga con Guglielmo Minervini. Che risponde per le rime.

“Ieri era con Stefàno, oggi è con Emiliano, domani dichiarerà il suo appoggio alla mia candidatura. Tanto fino a quando questo balletto si ferma dentro il centrosinistra non è nulla di grave. E anche la sua delusione nei miei confronti passerà: Elena sa bene che mi piace ragionare della Puglia e non di carriere e ambizioni personali”.

Tre giorni fa, a Pietramonte Corvino, ha pubblicamente sottolineato il suo appoggio a Dario Stefàno. Ma evidentemente erano soltanto delle voci o una cattiva interpretazione.

“Non consentiremo a nessuno, a prescindere dalla tessera che ha in tasca, di dirci che non possiamo essere orgogliosi del lavoro svolto dalla Regione in tema di politiche agricole o di welfare. Auguro a Dario il miglior risultato possibile. Perché non si può tornare indietro e il lavoro svolto deve continuare nelle mani giuste”.

Ieri un pranzo a Bari con Michele Emiliano per chiarire il suo appoggio all’ex sindaco di Bari. “Sto con il segretario del mio partito non ho mai detto di sostenere Stefàno. Io, partecipando a una iniziativa alla quale mi ha invitato, ho soltanto augurato il miglior successo a Dario come da buona juventina e sportiva farei gli auguri anche al Milan. Ma sono una dirigente del Pd e sono legatissima alla mia maglia”.

“Con Michele Emiliano il rapporto è stato sempre franco leale, aperto alla discussione. Io non avrei fatto le primarie così come sono state impostate, ma ora la partita è un’altra. E nonostante le mie posizioni critiche, che condivido con il responsabile della mia area, Pippo Civati, farò una grande battaglia perché si rimanga dentro il partito”.

Tra l’altro durante l’incontro con Emiliano Elena Gentile ha pubblicamente manifestato la propria delusione per Guglielmo Minervini. “Mi ha deluso. Gli ho proposto di fare insieme la battaglia per le regole, volevo un albo degli elettori delle primarie. Non ha voluto sostenermi. Non mi ha ascoltato. Questo mi ha ferito”.

Cambierà nuovamente idea? e dietro le parole di Minervini “Elena sa bene che mi piace ragionare della Puglia e non di carriere e ambizioni personali” cosa si nasconde? Per caso una stoccata nei confronti di qualche altro candidato? L’ironia, in questo caso, non sembra avere molto spazio…

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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