Elezioni Foggia, il Tar respinge il ricorso di Marasco

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Il Tribunale amministrativo della Puglia ha respinto il ricorso presentato da Augusto Marasco all’indomani del ballottaggio vinto per soli 366 voti di scarto dall’attuale Sindaco Franco Landella di Forza Italia. Finisce quindi così la battaglia del candidato sindaco del centrosinistra foggiano che mirava ad accertare alcune presunte anomalie nelle operazioni di spoglio in almeno quaranta sezioni.

Alla notizia della sentenza, il Sindaco Landella ha commentato: “Chiusa la lunga pagina di delegittimazione, di ombre e di sospetti che era stata costruita attorno alla mia vittoria elettorale. Al consigliere Augusto Marasco rivolgo per l’ennesima volta un appello alla collaborazione nell’interesse della città. Perché il governo di un comune complesso come il nostro ha bisogno del massimo della partecipazione. Spero voglia darci una mano, rispettando il ruolo e la funzione che i cittadini gli hanno affidato, confrontandosi con noi su temi che non si limitino a stanze, locali per le commissioni consiliari e incarichi professionali”. Non sono manchati i ringraziamenti poi per gli avvocati che hanno assistito lo stesso Landella ovvero Felice Lorusso, Giuseppe Pecorilla, Gianluigi e Valeria Pellegrino e Raffaele De Vitto, oltre, all’avvocatura del Comune di Foggia.

“Anche in caso accoglimento del ricorso-  ha aggiunto il primo cittadino – la mia intenzione era quella di non impugnare la sentenza dinanzi al Consiglio di Stato. Proprio nella convinzione che debbano essere i cittadini e non le aule di Tribunale a scegliere i sindaci. Mi sarei sottoposto nuovamente al giudizio degli elettori. Non per spocchia o supponenza, ma nella profonda convinzione che il rispetto della democrazia sia un valore imprescindibile e fondamentale per quanti vogliono impegnarsi in politica. D’altro canto, l’intera vicenda ha portato con sé una contraddizione di fondo. Mentre Augusto Marasco si è sempre rifiutato di riconoscere la mia vittoria sul piano propriamente elettorale, il suo ricorso è stato incentrato non sul riconteggio delle schede ma sulla contestazione di presunte anomalie di carattere formale, peraltro smentite dalla sentenza, con il rischio di consegnare Foggia ad una forzata e dannosa fase di commissariamento, trascinandola successivamente di nuovo alle urne”.

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Redazione
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