Emiliano tranquillizza ma non esclude la scissione

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Ultimi fuochi della campagna elettorale per le primarie. I tre contendenti – Michele Emiliano, Dario Stefàno e Guglielmo Minervini – sparano le ultime cartucce a distanza ravvicinata nel borgo murattiano, quasi a sottolineare l’importanza che Bari Metropolitana avrà nella prossima legislatura regionale. Sembra essere tornato il sereno sul cielo delle primarie dopo le ultime tribolate ore che hanno messo a rischio lo svolgimento stesso della consultazione popolare. La tregua resisterà dopo l’esito delle urne?

“Non sono in grado di fare previsioni – spiega Michele Emiliano – Ogni livello di governo ha la sua strutturazione di coalizione. ci sono in Puglia amministrazioni guidate da Sinistra Ecologia e Libertà che comprendono alcuni partiti e hanno il Partito Democratico all’opposizione, sono cose fisiologiche”. Segnali di possibile rottura? Emiliano rassicura: “Secondo me l’assetto attuale durerà per tutti i 5 anni della prossima legislatura”.

Il Presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna, intanto, chiede scusa all’elettorato a nome di tutto il centrosinistra per lo spettacolo poco decoroso offerto nelle ultime, concitate ore. “A mio avviso non c’è stata nessuna polemica – smorza Emiliano – Il giudizio su alcune questioni di merito può aver provocato una reazione di senso opposto. Credo – continua – che i nostri elettori si sentano rassicurati dal modo in cui affrontiamo i problemi, con assoluta trasparenza”.

Fine del centrosinistra? Neppure per sogno, nonostante qualcuno storca il naso verso l’allargamento all’UDC e al reclutamento dei consiglieri del Comune di Bari vicini a Francesco Schittulli: “Il popolo che domani andrà a votare è il popolo del centrosinistra. e sono le stesse personje che andranno che ci hanno permesso di superare incomprensioni e difficoltà. Grazie a questo botto finale – conclude Emiliano – la partecipazione alle primarie di domani sarà importante”.

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