Eva Magno: senza palestra la Boxe a Bari muore. E con lei il sogno Olimpico

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“Caro sindaco Decaro, la chiusura della Palestra dell’Accademia Portoghese, non consentendoci di avere uno spazio dove allenarci, sta mettendo a rischio anni di sacrifici. Il mio sogno sono le Olimpiadi. Ti chiedo un intervento”: così parla Eva Magno, giovane campionessa di pugilato barese, campionessa Assoluta 2013, Guanto d’oro 2014 e campionessa universitaria negli ultimi quattro anni.

Magno, da qualche giorno, dopo la chiusura della palestra a disposizione dell’Accademia Pugilistica Portoghese, la storica società pugilistica barese, non sa più dove allenarsi insieme ai suoi compagni di squadra, e rischia seriamente di dover rinunciare ad un sogno più che concreto, con le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 che per la prima volta apriranno le porte anche alle pugili donne.

La Magno ha tutte le carte in regola, sia per capacità che per curriculum pugilistico, per aspirare a rappresentare la nostra Nazione ai massimi livelli. Ma senza potersi allenare nella propria città è difficile. Difficilissimo.

“Sono una ragazza come tante che affronta la vita con sacrifici, gli impegni universitari, di lavoro ed i problemi di qualsiasi altra ragazza di vent’anni. A tutto questo aggiungo la mia passione, il pugilato. Il mio sogno sono le Olimpiadi. In Italia ho vinto tutto quello che c’era da vincere. Ho portato alto il nome della città di Bari ovunque sono stata”.

“Oggi hanno toccato anche il mio sport, il pugilato. L’associazione che rappresento, l’Accademia Pugilistica Portoghese, è arrivata ad un bivio. Dal 1° settembre l’accademia è chiusa. Noi atleti (e siamo tanti), in special modo chi è di interesse nazionale, stiamo correndo il rischio di mandare all’aria anni di sacrifici. Oltre a me, Francesca Ceo vice campionessa dell’Unione Europea 2014, Saverio Gena, Piero Caputo, Gianluca Caputo con almeno un titolo italiano nella loro carriera e tanti altri che scalpitano”.

Un accorato appello alle istituzioni dunque. Chiamate a non essere soltanto la facciata formale dello sport, quando si tratta di premiare con targhe e gagliardetti i nostri concittadini capaci di eccellere in qualche disciplina sportiva. Di palestre e palestroni in città ce ne sono tanti. Questi ragazzi chiedono un posto per potersi allenare e continuare ad inseguire un sogno.

Non facciamoli smettere di sognare!

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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