Ex Om Carrelli, Lacarra: “Le aziende in crescita tengano conto di questi operai”

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“La vicenda degli ex dipendenti Om Carrelli che, dopo anni di illusioni, rischiano davvero di rimanere per sempre senza lavoro, non può lasciare indifferente nessuno. Credo che un aiuto sia, a questo punto, doveroso da parte di chi, anche in virtù di finanziamenti pubblici ricevuti, si appresta ad aumentare la produttività nei propri stabilimenti della zona industriale barese e, eventualmente, ad assumere nuovi dipendenti. A queste aziende lancio un appello: tener conto, nelle eventuali selezioni di nuovo personale, dei 190 ex dipendenti della Om Carrelli che, peraltro, vantano un bagaglio non indifferente di esperienza nel settore dell’automotive”.

A proporlo è Marco Lacarra, consigliere regionale e segretario del Pd pugliese, a qualche giorno dalla notizia del fallimento della riconversione industriale dello stabilimento ex Om Carrelli di Modugno. Il curatore fallimentare della ‘Tua Industries’, che avrebbe dovuto produrre minicar elettriche nello stabilimento barese, ha depositato l’istanza di fallimento al Tribunale di Torino. Il progetto era stato finanziato grazie a un accordo di programma da 36 milioni di euro con Regione e Governo nazionale. Il 22 dicembre è l’ultimo giorno di cassa integrazione, ma gli enti pubblici hanno chiesto al Governo di prorogarla con un emendamento alla legge di bilancio. A oggi, però, ci sono certezze.

“Centonovanta dipendenti vogliono dire 190 famiglie che, ora, rischiano davvero di non ritrovarsi nemmeno con il paracadute degli ammortizzatori sociali”, prosegue Lacarra. “Anche volendo ipotizzare l’affacciarsi di altri investitori in futuro, parliamo di tempi davvero lunghi per la vita di queste persone. Per questo, chiedo anche al presidente della Regione di intervenire perché si possa cercare di reimpiegare almeno una parte di questi dipendenti nelle aziende del settore ancora fiorenti. Credo che in questo – conclude – la politica possa fare la sua parte”.

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