Expo 2015, la Puglia vuole essere protagonista

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Alcuni prodotti tipici presenti tra gli stand della manifestazione

L’Esposizione universale può e deve essere una occasione per l’Italia. “Se expo riesce, riesce tutto il Paese. L’Expo è l’evento che capita una volta nella vita di diverse generazioni”. Queste le parole di Pier Attilio Superti, coordinatore nazionale di Anci per Expo, l’iniziativa dell’associaizone dei Comuni italiani che oggi ha fatto tappa a Lecce. “Siamo un Paese esausto e questo evento – ha rimarcato Superti – può cambiare le cose”. E in effetti la Puglia ha certamente colto l’occasione e si sta organizzando per essere attrattivi nei confronti dei visitatori dell’Esposizione avrà nei sei mesi di apertura. Si sono infatti dati appuntamento a Lecce per questa tappa del tour le eccellenze dell’agroalimentare pugliese. Una piazza Sant’Oronzo assolata come nelle migliori giorante a cavallo tra primavera ed estate ha visto protagonista il cibo buono e sano declinato ed accompagnato da musica, convegni, show cooking, mostre fotografiche, video proiezioni fino a notte fonda per promuovere i temi che ruotano attorno alla filiera della nutrizione.

“Al momento – ha comunicato Paolo Contini di Expo 2015 –  sono oltre sei milioni i biglietti venduti per Milano 2015- di questi, 3 ml sono venduti a stranieri, più di un milione a cinesi”. Questa che sta per arrivare è, insomma, una ghiotta occasione. Ne sono certi anche i due Perrone presenti, uno al fianco dell’altro, al tavolo dei relatori del convegno di apertura della giornata “Aspettando Expo2015: Lecce e le eccellenze pugliesi”.

Per il padrone di casa, il sindaco di Lecce, Paolo Perrone era d’obbligo aprire l’evento con un commento sulla sconfitta di Lecce 2019: “Al di là dei tre voti presi da Lecce è stata una esperienza positiva che ha mostrato un cambio di cultura da parte dei sindaci e dei territori: Stare insieme per essere attrattivi e competitivi. Questo lavoro non si fermerà qui – ha annunciato il Sindaco –  continueremo a lavorare insieme”. Sull’Expo poi, il primo cittadino salentino, ha rimarcato come sia una opportunità per estendere al resto del Paese  i benefici dell’Esposizione universale. “La nostra proposta culturale  – ha concluso Paolo Perrone- non si limita al barocco, offriamo beni immateriali come la cucina, l’enologia, i suoni e i movimenti. Offriamo un modo di essere”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Senatore Gino Perrone, Presidente Anci Puglia: “la scelta di Lecce è stata una felice intuizione. Dobbiamo far tesoro di questa esperienza. Auspico che Comuni e aziende non perdano il treno di Expo 2015. I nostri cibi e le nostre tradizioni, non sono replicabili altrove. Possiamo essere attrattivi”. Il presidente dell’Anci pugliese  loda anche  l’iniziativa Cuore della Puglia dove alcuni comuni pugliesi che si stanno associando per promuovere al meglio i propri prodotti tipici.

Oltre venti Comuni, ma c’è ancora possibilità di aggregarsi, si sono creati un marchio “Cuore della Puglia” appunto, che servirà per tenere insieme i prodotti peculiari dei territori pugliesi. Cossì ecco che vediamo al fianco della cipolla rossa di Acquaviva, l’oliva termite di Bitetto o la ciliegia di Turi al fianco delle mandorle di Toritto o dell’uva da tavola di Rutigliano e tanti altri prodotti tipici di questa terra. Del resto che l’Italia, nonostante tutto, goda di un forte appeal all’estero è risaputo ma, il passo decisivo da fare per i territori è quello di una efficace azione di marketing territoriale, come quella di Cuore della Puglia sembra destinata ad essere, che possa indurre un turista cinese arrivato a Milano a prendere un volo per assaggiare la cicoria puntarella di Molfetta, anzichè  prenderne uno per Barcellona, Madridi o Parigi.

 

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Fabio Paparella
Giornalista publicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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