Fc Bari, Davide Nicola si presenta: “Ho fame di vincere e ci divertiremo insieme”

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“Ho scelto Bari perché è una piazza che ha fame e se troviamo la quadra ci divertiremo tutti”. Così il neo allenatore del Bari Davide Nicola nel giorno della sua presentazione. Nato nel 1973 a Luserna San Giovanni, in provincia di Torino, ha allenato solo Lumezzane, squadra con la quale sfiora la promozione in B, e il Livorno che porta invece subito in serie A. Ora prende le redini di un Bari in crisi di identità e risultati. La cosa, però, non sembra spaventarlo. Anzi. “Sono arrivato a Bari con una precisa scelta e obiettivo. Possiamo raggiungere un obiettivo importante, ma dobbiamo cogliere il senso di appartenenza”. Insieme a lui arriveranno quattro nuovi collaboratori: Vanni Sartini, come allenatore in seconda, Manuele Cacicia e Gabriele Stoppino, come collaboratori tecnici, e Rossano Berti, come preparatore dei portieri.

Nello sguardo e nelle parole Nicola è determinatissimo a prendere in pugno la squadra. La stessa che vive tensioni altissime in questi giorni, sia dentro che fuori dallo spogliatoio: “Io sono pronto a dare tutto me stesso alle persone, ma quando queste persone sono pronte a dare tutto per me. Il rispetto per le persone è una risorsa importante. Quindi fare il sergente di ferro nello spogliatoio senza rispetto per i giocatori non porta a nulla. Conoscerò i ragazzi e li valuterò senza pregiudizi valutando uno per uno i calciatori”.

Schemi? Roba superata per il mister biancorosso. Gli schemi sono numeri, per lui è fondamentale intuire subito l’andamento della partita e interpretarla: “Anzitutto il mio modo di interpretare il calcio si basa sull’intensità Non amo la lentezza del gioco. Poi è necessario interpretare al meglio le due fasi di gioco. Lavoro molto sul concetto di soluzioni di gioco. Certo, c’è un modulo, ci sono delle idee chiave, ma la partita va interpretata, gestita e adattata volta per volta. I miei giocatori devono essere rapidi a interpretare le partite. Inoltre ogni squadra ha delle interazioni chimiche naturali e un allenatore è bravo quando capisce questo”.

Il Bari è a una manciata di punti dalla zona retrocessione: “Guardare la vetta della classifica ora può far solo male, noi dobbiamo guardare ad ogni passo che facciamo. L’obiettivo, come ogni squadra, è arrivare lassù. A lungo termine è quello il nostro obiettivo, ovvio. Come è ovvio che per esprimere la mia idea di calcio ci vorranno alcune partite”.

Intanto in sala stampa risuona ancora una volta il nome di Devis Mangia. Il doveroso saluto viene dato dal presidente Gianluca Paparesta: “Ringrazio  chi ha lavorato questi mesi in maniera precisa dedicando anima e cuore a questa squadra. Ringrazio mister Devis Mangia che purtroppo, per un susseguirsi di risultati negativi e dai quali sembrava non esserci ripresa, è stato esonerato. Detto questo, presento un altro grande professionista con cui ho avuto modo di confrontarmi e capire la sua voglia di lavorare tanto in una piazza come Bari”.

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