Fc Bari: falsa partenza, Mangia ora rischia?

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E Devis Mangia già rischia il posto. Dopo sole tre giornate di campionato il tecnico dei biancorossi è già in seria discussione. Dalle dichiarazioni del presidente Paparesta si evince una certa insofferenza di fronte ai risultati ottenuti dal Bari: “Mi aspettavo un inizio di campionato diverso. – dice Paparesta – Tutti sono stati messi nelle condizioni per lavorare al meglio, adesso tocca ai giocatori. Ci sono delle difficoltà da superare ma l’obiettivo resta il salto di categoria”. La strigliata non è rivolta solo ai giocatori ma, ovviamente, anche al tecnico Mangia dal quale ci si aspettava più convinzione sul piano del gioco. Gli è stata affibiata una squadra che ha voluto lui in un ambiente a lui completamente favorevole. Per questo era lecito aspettarsi molto di più.

Errori tattici, ma anche tecnici, sono stati ammessi dal mister biancorosso però, parrebbe esserci già tensione all’interno dello spogliatoio. Sembrerebbe, infatti, che i “senatori” siano in disaccordo con il mister sia per ruoli in campo che per decisioni dei giocatori titolari. Se l’intenzione è andare direttamente in A, come dichiarato più volte dallo stesso presidente, occorre subito ricucire eventuali strappi interni. La forza del gruppo va a braccetto con i risultati sul campo. Il campionato scorso ne è la prova lampante.

Intanto, riguardo l’ultimo episodio di violenza che ha visto protagonisti 52 baresi di ritorno dalla gara esterna contro il Frosinone, Paparesta e il Presidente della Commissione Affari Costituzionali Francesco Paolo Sisto hanno discusso pubblicamente sulla necessità di convertire in legge il decreto sulla violenza durante le manifestazioni sportive e del ‘daspo di gruppo’. “Il nostro obiettivo è far tornare sempre più gente allo stadio – ha detto il presidente biancorosso – per questo il rapporto con i nostri utenti e tifosi è fondamentale per trovare immediatamente la massima soddisfazione. Ci sono gli SLO (Supporter Liason Officer) che saranno i nostri responsabili nei rapporti con le tifoserie. Stiamo cercando di avere la massima attenzione alla sicurezza all’interno del nostro stadio. Tutto questo non può essere vanificato dal comportamento di pochissime persone. Quanto avvenuto sabato non ha scusanti. Non tollereremo nessun comportamento violento. Non dobbiamo cadere nelle provocazioni è questo l’appello che faccio ai nostri tifosi perché fa male a loro e all’immagine della società”.

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