Fiera, l’edizione 2014 sarà quella del rilancio?

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Mancano 8 giorni all’inaugurazione della 78esima edizione della Fiera del Levante di Bari, in programma dal 13 al 21 settembre. Ieri, intanto, la presentazione ufficiale dell’edizione 2014. Il programma, secondo gli organizzatori, si pone come obiettivo quello di una kermesse che tradizionalmente rappresenta il punto di ripartenza della vita politica ed economica della città di Bari, sperando che quest’anno possa essere davvero una ripartenza non soltanto dalla pausa estiva, ma da una lunga e profonda crisi.

Crisi che, non da oggi, anche l’Ente Fiera sta attraversando e che negli ultimi anni si è rivelata profonda ed organica, con tagli, ripensamenti e licenziamenti, ma anche con investimenti, aperture al futuro ed a nuove sfide. Non a caso la presentazione ufficiale è avvenuta proprio il giorno dopo di un importante accordo tra i soci proprietari dell’Ente che hanno immesso nelle asfittiche casse della Fiera del Levante ben 6 milioni di euro indispensabili per poter permettere la sopravvivenza della stessa.

Con questi soldi verranno pagati gli stipendi arretrati ai dipendenti, scongiurando dunque lo sciopero ad oltranza che pure era stavo paventato fino a tre giorni fa. Una misura essenziale ed indispensabile, ma non strutturale, che di fatto rinvia soltanto il problema senza risolverlo.

La Fiera, infatti, è un Ente che produce passivo ogni anno, da anni. E’ questo il trend che bisogna invertire se non si vuole prolungare soltanto l’agonia di una Fiera destinata al fallimento senza pensare strategicamente ad un vero rilancio.

“Non ci siamo battuti perché la Fiera sopravvivesse – ha spiegato il presidente della Regione, Nichi Vendola – ma perché potesse avere una prospettiva lunga. Abbiamo affidato al prof. Ugo Patroni Griffi il compito di radiografare la situazione senza nascondere le criticità, ma analizzandole e mettendole in evidenza, intervenendo con cultura modernamente aziendale per rilanciare un crocevia importante e delicato delle ambizioni del sistema pugliese, senza veloci interventi di macelleria sociale, scaricando sui lavoratori il costo del rilancio”.

Non sappiamo quanto sia lungo il tempo affidato perchè venga fatta questa radiografia, e speriamo che non si tratti della solita storia delle liste d’attesa pugliesi…

Intanto sabato 13 sarà a Bari anche il premier Matteo Renzi, al quale Vendola chiederà “di ascoltare la voce e i desideri dei pugliesi e dei meridionali, chiedendo di averne rispetto, perché se l’Italia parla settentrionale e non italiano, l’Italia non si salva e non va da nessuna parte”.

Tra le principali novità di questa edizione della Fiera segnaliamo i biglietti a tre euro  e l’Ingresso Orientale trasformatosi in porta d’accesso a una passeggiata, lungo la quale è stata costruita l’Apulia Film House, che custodisce tesori, cimeli e storia del cinema pugliese.

Verrà apliata la Galleria delle Nazioni, arricchita dall’attesa partecipazione del Giappone, e sperando che non sia il solito bazar di piazza Umberto trasferito in Fiera.

Tante la rassegne e gli eventi che caratterizzeranno gli 8 giorni fieristici: dal salone dell’Arredamento ad Agrimed, dal Planetario al Beauty Show, Creattiva e Start Up, Cake & Cooking e Pet Home dedicato agli animali domestici e all’industria del settore.

L’Fc Bari avrà uno stand tutto suo, con ogni giorno un calciatore della prima squadra e la possibilità di acquistare prodotti ufficiali della squadra.

“E’ stato un anno molto complicato e difficile – ha rilevato il presidente Ugo Patroni Griffi – ma andiamo avanti. La Campionaria è una vecchia signora che non tollera stravolgimenti, ma che ha impiantato il germe dell’innovazione. Una Fiera 2.0 in cui il visitatore è non è solo utente, ma partecipa anche alle attività”.

Per il futuro, Patroni Griffi, si augura di vedere sempre più eventi nel quartiere, in sinergia con il Comune e anche l’Fc Bari, gestore dello stadio Della Vittoria, per portare nell’arena e nei padiglioni, concerti ed eventi internazionali.

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Redazione
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