Fiera del Levante, via alla 78esima edizione

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Il calcio, Giorgio La Pira e don Tonino Bello. Sono alcuni dei riferimenti scelti dal premier Matteo Renzi per impreziosire il suo discorso di inaugurazione della Fiera del Levante.

Il primo resta un must del presidente, “dai Mondiali dell’ ’82 passando per le notti magiche del ’90 i problemi dell’Italia sono sempre gli stessi”, d’altronde anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, non ha risparmiato metafore calcistiche (“è del ’90, quando Schillaci segnò, la proposta di far nascere le aree metropolitane, ora è diventata realtà), gli altri due sono esempi di “dedizione al Paese e lotta per la libertà”.

Ed è sulla questa che Renzi ha insistito per inquadrare la situazione italiana nel quadro europeo, “agli occhi degli altri Paesi il nostro rappresenta un faro di libertà bellezza e civiltà, però deve guardarsi allo specchio ed essere geloso del suo futuro”.

Sì, ma la Puglia?

“Questa regione è cambiata molto in questi dieci anni. Posso dire che è la numero uno per capacità di spesa di fronte ai casi di calamità naturali”.

Il governatore Nichi Vendola è accanto a lui, apprezza, lo applaude, eppure di fronte a temi scottanti per il governo regionale come quello del gasdotto Tap in Salento, i due sembrano su fronti opposti. Vendola ci tiene a dire che “se il Ministero dei Beni culturali stile un parere negativo su Tap vuol dire che non si tratta di pregiudizi ideologici, ma di giudizi scientifici”. Però aggiunge: “La questione dell’autosufficienza energetica per l’Italia è una questione di assoluta serietà”.

Lo sa bene il premier, visto che tutto il suo discorso aveva come premessa proprio la “delicatezza della crisi diplomatica che stiamo attraversando con la Russia”.

Così il gasdotto lo annovera tra le “opere pubbliche che non si possono bloccare”. “E non possiamo mica farlo a Ventimiglia?”, ironizza. “Coi sindaci discuterò poi”. E quel poi è arrivato solo qualche minuto dopo, visto che i primi cittadini salentini erano là, e hanno concluso che “Renzi è rigido e deciso, ma non ha chiuso del tutto, valuteremo le alternative in un tavolo tecnico ”.

E’ ritornato il tema leit-motiv dell’alta velocità Bari-Napoli e della riforma dalla scuola, in risposta al sindaco Decaro che li ha messi in agenda e ha dichiarato: “Da oggi parte il conto alla rovescia”. E ha indicato tra le necessità quelle degli imprenditori, “siano liberi di aprire un’azienda senza i troppi vincoli della burocrazia”, rispolverando la racconto della gazzella, “ perché ogni mattina un imprenditore del sud si sveglia e sa che deve lavorare molto più di uno del nord”.

Lo ribadisce il presidente della Fiera, Ugo Patroni Griffi: “Alla Fiera del Levante viene richiesto uno sforzo più poderoso di quello richiesto alle fiere del Nord Italia, in quanto al di là della crisi, c’è da colmare la fragilità del tessuto economico meridionale, perciò è stato varato un piano imponente di ristrutturazione e valorizzazione dell’Ente”. Ma se Decaro festeggia la nascita dell’Area metropolitana, il presidente della Provincia Francesco Schittulli non ride: “Sono organismi di incerta natura che apriranno problematiche invece di chiuderne”.

di Ida Galise
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Redazione
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