Fitto a Berlusconi: ma la linea politica di Fi chi la decide?

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Caro Presidente Berlusconi, ti dico con affetto e lealtà quello che – credimi – pensano in tanti.

Faccio solo alcuni esempi: legge di stabilità, tassa sulla casa, Irap, Tfr, dissesto idrogeologico (dopo il dramma di Genova), diritti civili, alleanze elettorali.

Sogno un partito che si riunisca, discuta, faccia proposte precise e battaglie in Parlamento e nel Paese.

O invece, su tutto, dobbiamo ogni giorno apprendere la “linea” da retroscena, o da conoscenti, o da persone di famiglia (ovviamente con il massimo rispetto per tutti)?

Raffaele Fitto
 

Questa la lettera aperta che, sul suo sito, Raffaele Fitto, il leader pugliese di Forza Italia e da qualche tempo principale oppositore interno a Silvio Berlusconi, ha indirizzato all’ex Premier. Una lettera in cui, a chiare lettere, ci si interroga su quale debba essere la linea politica all’interno del partito. In un partito si dibatte, ci si interroga, si compongono le divisioni e si cerca l’unità di intenti.

Spesso, invece, quello che appare in Forza Italia (e a quanto pare è una esigenza sentita anche all’interno del partito) è una linea dettata e diretta da una persona e dal suo entourage.

La reazione di Fitto molto probabilmente è scaturita dall’esternazione dopo una cena nella sua villa con Stefania Pascale e Vladimir Luxuria, quando quest’ultimo ha confermato che Silvio Berlusconi è favorevole a una legge che favorisca l’adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali. “Se Renzi porterà in aula una proposta di legge dhe si chiama Unioni civili alla tedesca -ha domandato a Berlusconi l’ex deputata di Rifondazione Comunista – lei come si comporterà? E lui mi ha detto che è a favore, perché preferisce un bambino cresciuto da due persone dello stesso sesso a un orfanotrofio che gli ricorda tanto i canili”.

“Quando Forza Italia è diventata Pdl, con una forte componente di persone che venivano da Comunione e Liberazione – mi fatto i nomi, Formigoni, Lupi e altri ha detto Luxuria – ha dovuto prendere posizione nettamente contraria a qualsiasi forma di riconoscimento. Adesso si sente più libero e vuole che Fi si ispiri a quella destra meno retrograda e meno omofoba”.

Da qui la reazione di Fitto, che vorrebbe una maggiore condivisione nelle scelte politiche del partito. Ma quando è mai davvero accaduto in Forza Italia?

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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