Fitto, il gran rifiuto e le primarie senza nomi che a Roma nessuno vuole

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Tutto alla rovescia. In Puglia tutti (o quasi) i dirigenti di Forza Italia invocano a gran voce le primarie per poter scegliere un candidato che, stime alla mano, dovrebbe essere un sacrificabile sull’altare di Michele Emiliano. In primis Raffaele Fitto. Da Roma arriva il Comitato per le regionali, un pratica una “trimurti” di indiana memoria designata a “calare” le scelte da imporre ai territori decide che è proprio Raffaele Fitto il miglior candidato possibile di Forza Italia (si badi bene, non della coalizione, soltanto del partito di Silvio Berlusconi) per le prossime elezioni. E Fitto, da designato, che respinge sdegnatamente al mittente (o quasi) la scelta del tavolo romano, non perchè non abbia voglia di cimentarsi nell’agone politico, ma perchè in ogni caso, sia che vinca, sia che perda, sarebbe sacrificato nella scalata ai vertici del partito (cosa a cui il reuccio di Maglie pensa eccome).

In caso di sconfitta si avrebbe un ridimensionamento politico di Fitto, ed in caso di vittoria egli stesso resterebbe comunque confinato negli stretti uffici del lungomare di Bari.

Storie di ordinaria battaglia interna a Forza Italia che, a dire la verità, lasciano un po’ di stucco gli osservatori.

“La mia candidatura alle regionali in Puglia non sta né in cielo né in terra”. Raffaele Fitto rifiuta l’investitura ufficiale a candidato presidente della Regione Puglia, arrivata nella giornata di ieri dal Comitato per le regionali di Forza Italia presieduto da Altiero Matteoli e composto da Paolo Romani, Renato Brunetta, Denis Verdini, Giovanni Toti e Sestino Giacomoni. “Il miglior candidato sei tu” gli avevano scritto pubblicamente. E Matteoli, dopo aver incassato il “no”, si sia affrettato a dire che “non intendeva far prevalere piccole mosse tattiche e giochetti interni”, ma che comunque confida in una riflessione ulteriore.

La proposta del Comitato arrivava quando l’ostinato “oppositore” aveva appena terminato di scrivere sul suo personale blog, un severo giudizio sulla linea nazionale di Forza Italia. “Da molto tempo, sono dispiaciuto di dover svolgere nel mio partito un ingrato e doloroso compito da Cassandra, indicando con anticipo problemi e nodi che, in realtà, dovrebbero essere ben chiari a tutti. Torno a farlo, sperando in extremis di correggere una rotta sbagliata, prima che sia troppo tardi.”

“Dopo le durissime sconfitte – scrive Fitto – già subite in Emilia e Calabria non stiamo purtroppo lavorando alla rivincita. La strada maestra per costruire una coalizione vasta e per mobilitare energie e cittadini sarebbe quella delle primarie, assolutamente praticabili per la scelta dei candidati alla presidenza delle regioni”. Naturalmente questa frase non è stata minimamente considerata dal tavolo che lo ha scelto (o quasi) per la corsa contro Michele Emiliano.

Ma il tira e molla di Fitto va oltre le regionali. Troppo appiattimento sulle tesi della Lega, in pratica una sottomissione a Matteo Salvini. “Leggo di un “Cantiere della libertà” con la Lega. Se però considero il tenore delle risposte di Matteo Salvini (che ovviamente fa benissimo il suo mestiere), vedo il ripetersi di quanto abbiamo già sperimentato in Emilia: un cedimento totale alla Lega, che non porterà alla vittoria di coalizione, ma solo a farci cannibalizzare dalle liste di Salvini”.

Una critica non da poco, come ormai tutte quelle mosse da Raffaele Fitto. Ma che a portare avanti la battaglia interna non è solo. I forzisti fittiani, in Parlamento, sono più di un terzo del totale. E questo non può non disturbare i sonni di Silvio Berlusconi. “La prima e gravissima conseguenza di queste scelte sbagliate sarà proprio nella vicenda del Quirinale. Forza Italia rischia di arrivare a quell’appuntamento in una condizione di marginalità e di irrilevanza. Il rischio, a quel punto, è che il Pd cerchi di comporre in qualche modo le sue contraddizioni, eventualmente cercando – se necessario – altri interlocutori”.

“Abbiamo un drammatico problema di credibilità – sottolinea Fitto – su contenuti e linea politica. Nei giorni pari ci dichiariamo opposizione, ma nei giorni dispari rilanciamo il “Patto del Nazareno”.

Il problema è tutto li. A Roma non si sa cosa succede in Puglia, e quello che si dice in Puglia è irrilevante nelle stanze romane. Ed in mezzo c’è Raffaele Fitto, a metà tra il salvatore della patria da mister-300-mila-voti alle Europee ed il bastian contrario interno, rompiscatole quotidiano e sui quotidiani. Un contestatore che vorrebbe mandare all’aria il Patto del Nazareno, prendere le distanze da Matteo Renzi e dal suo governo e rifiutare ogni futura scelta e candidatura calata dall’alto.

E intanto in Puglia i tavoli si susseguono ai tavoli, senza poter decidere, ed anche se si decidesse non avrebbero nessun valore gli accordi presi.

Intanto Nino Marmo, primo candidato ufficiale (dal mese di settembre invoca le primarie, urlando nel vento) è stato abbandonato dagli stessi forzisti: non ce n’è uno nemmeno a cercarlo con il lanternino che faccia il suo nome in pubblico. Francesco Schittulli è il candidato in pectore, gira per la Puglia, fa discorsi da candidato presidente, ma fino ad oggi è il candidato del suo Movimento personale, c’è una mezza parola del Nuovo Centro Destra e nient’altro. Nonostante sia sostenuto da tutti ma non, per l’appunto, da Raffaele Fitto, che spinge ancora per le primarie senza però fare i nomi dei candidati da mettere in campo.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

1 commento

  1. certo che fitto è un dritto. sa benissimo che forza italia le prenderà di tutti i colori. e allora cosa fa …dice no grazie….no non gli va di fare una figura di merda…..a fitto è bello vincere facile…quando si vince via tutti sul carro dei vincitori, quando si sa che ne prenderete di santa ragione(cioè che non arriverete al 10 per cento)…allora come tutti i topi abbandonate la nave….alla faccia di schettino….l’unico che ha abb andonato la nave…..V E R G O G N A T E V I……siete solo dei codardi e senza palle…………..

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