Fitto, le primarie malvolute e i tempi della politica

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Proseguono le riunioni tra i dirigenti di Forza Italia alla spasmodica rincorsa verso le elezioni regionali di primavera. Ma il dato di partenza è uno: se prima Raffaele Fitto (ma non solo) ha invocato a gran voce le primarie ora, di fatto, tempo per le primarie non ce n’è più. Il 23 novembre è passato, l’appello di Nino Marmo (l’unico ad averci messo la faccia, e non solo sui manifesti 6×3 in tutta la Puglia) è rimasto inascoltato, il tempo è stato perso in riunioni sterili e senza sbocchi, ed ora è urgente trovare un cavallo su cui puntare. Urgentissimo.

“Il Gruppo regionale di Forza Italia proporrà alla coalizione di centrodestra di tornare a riunirsi martedì 9 dicembre, alle ore 10.00, per concludere il percorso iniziato in ordine alle modalità più partecipate e condivise e alla scelta del candidato Presidente della Regione”.

Questo lo scarno comunicato firmato dall Capogruppo Ignazio Zullo, al termine della riunione del Gruppo di oggi a cui hanno partecipato Raffaele Fitto, il coordinatore ed il vice coordinatore regionale Francesco Amoruso e Antonio Distaso, insieme ai consiglieri regionali della Puglia prima di Tutto.

La svolta di Forza Italia e di Raffaele Fitto, dunque, è chiara. Le obiezioni che il deputato di Maglie aveva avanzato a Berlusconi sulal selezione dal basso del candidato (alias primarie) devono cedere di fronte ai tempi della politica: dunque condivisione su un candidato, anche senza primarie.

“Oggi – ha detto Fitto – ho ribadito la mia opinione, che non riguarda solo le regionali ma coinvolge un dibattito più ampio. Sono assolutamente convinto si debba fare bene e rapidamente, in un senso o nell’altro: o con il meccanismo delle primarie o con la scelta del candidato da parte dei partiti”.

“Rispetto alle prima opzione, e cioè il meccanismo delle primarie, sono impegnato in prima persona e assolutamente convinto. Nell’altra ipotesi, cioè se si dovessero non prevedere le primarie, ci sono i tavoli regionali e nazionali che, mi auguro, indichino rapidamente e trovino una soluzione”.

Resta il dubbio, però, che Raffaele Fitto le primarie in Puglia non le abbia volute. Quando c’era il tempo ha taciuto, ostinatamente. Ora che di tempo non ce n’è più si dice pronto con ogni suo fiato a battersi per le primarie.

Dove era, però, Fitto nello scorso settembre? Dove erano i dirigenti regionali di Forza Italia quando c’era concretamente la possibilità di far esprimere i pugliesi sul nome del proprio candidato governatore?

Sembra un gatto che si morde la coda inseguendo i “non so” ed i “vorrei ma non posso”. E Forza Italia non ne esce proprio benissimo: probabilmente alla fine sceglieranno un candidato non di partito (anche perchè nelle due ultime elezioni con candidati di partito si è perso sonoramente).

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Roberto Mastrangelo

Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell’Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l’Indipendente, Puglia d’Oggi,
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2 Commenti

  1. Roberto Mastrangelo è il figlio di Gianni Mastrangelo? Se è così’, buon sangue non mente. Quanto al merito. I dubbi circa il comportamento di Fitto sono legittimi e fondati. Una cosa è chiedere la scelta dal basso della classe dirigente, un’altra è consentire che ciò accada lì’ dove si esercita il potere attraverso una classe dirigente che asetticamente è priona ai desideri del capo. Per cui….

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