Fitto: così miglioreremo la legge di stabilità (e Forza Italia)

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Ieri la prima uscita pubblica, a Roma, della “corrente” interna a Forza Italia che fa riferimento a Raffaele Fitto e che intende allargare la forbice con Matteo Renzi e la blanda opposizione (se non di fatto l’appoggio esterno) che negli ultimi mesi ha preso piede a Palazzo Grazioli. L’uomo di Maglie, infatti, ha formalizzato una controproposta rispetto alla legge di stabilità del governo Renzi, ma anche un lavoro da offrire alla discussione dentro Forza Italia nella speranza che il partito “recuperi una posizione chiara” nei confronti dell’esecutivo. Raffaele Fitto ha illustrato ieri la sua strategia, esterna ed interna, a Montecitorio insieme a Daniele Capezzone e Rocco Palese. Presenti, niente affatto a caso, una trentina di parlamentari che condividono le sue posizioni.

Si tratta della prima uscita ‘pubblica’ di quella che appare come la minoranza interna al partito di Silvio Berlusconi, anche se l’europarlamentare pugliese rifugge da certe etichettature e soprattutto mette in chiaro che in vista non c’è alcuna scissione. E infatti ci tiene a sottolineare: “Prima di presentare alla stampa i nostri emendamenti ho inviato il lavoro fatto al presidente Berlusconi e ai capigruppo perché noi agiamo stando dentro il nostro partito”.

“Chiediamo – osserva Fitto – che ci sia un dibattito ed una posizione chiara. E quale occasione migliore se non la legge di stabilità in cui è evidente lo spread che c’è tra le parole di Renzi e quello che fa l’esecutivo”.

La proposta prevede 40 miliardi di tasse in meno grazie a una serie di tagli alle spese e consta di 12 pacchetti di emendamenti, e relative coperture, come spiega Capezzone. “Noi – aggiunge Rocco Palese – siamo molto preoccupati dalla costruzione di questa legge di stabilità perché fa leva su una crescita del Pil dello 0,6%, ma noi temiamo che sia una stima ottmistica. Ci auguriamo di essere smentiti ma probabilmente a maggio sarà necessario un ulteriore aggiornamento del Def”.

Ma Fitto sottolinea che l’iniziativa non è limitata solo a “correggere” la manovra. “Quello che dobbiamo fare – spiega – è ridare a Forza Italia una visione strategica che vada oltre il dibattito sulla legge di stabilità. Bisogna aprire un confronto preoccupandoci di recuperare noi un ruolo senza pensare a quello che fanno gli altri”.

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Redazione
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