Foggia, l’Avellino rifila un’altra cinquina sul groppone di Stroppa

0

Seconda trasferta, e seconda cinquina subita dal Foggia di Giovanni Stroppa. La classifica ora piange, con l’unico punto conquistato allo Zaccheria con l’Entella ed una difesa che in tre gare ha già subito 11 reti.

Una partita che per molti versi ricalca quella di Pescara, con i dauni capaci di un primo tempo gagliardo, anche giocato bene (nonostante il risultato), con grinta e caparbiamente (anche troppo) alla ricerca degli esterni e del cross.

Stroppa sceglie la difesa a tre, per la prima volta, ma dopo 20′ fa velocemente retromarcia, complice il risultato di 2-0 per l’Avellino e l’infortunio di Empereur. Gerbo non dispiace come esterno alto, ma con l’ingresso di Chiricò si torna al 4-3-3 delle prime uscite stagionali.

La cronaca vede in campo due squadre che, nel primo tempo si sono affrontate a colpi di occasioni da rete, di giocate in velocità ed in verticale, e con un punteggio che sembrerebbe perfino stretto al Foggia che, meritatamente, trova la marcatura ancora con Mazzeo su calcio di rigore.

Nel finale di tempo la partita è molto combattuta ed avvincente, i pugliesi spingono molto e l’Avellino ottimamente messo in campo da quel maestro della serie B che è Novellino, si copre e riparte come una molla.

A dettare i tempi delle ripartenze avellinesi è un giocatore che probabilmente si trova in serie B soltanto per caso e temporaneamente. Morosini merita certamente altri palcoscenici per tempi di gioco e capacità di inserimento. La sua personale doppietta è il coronamento di un azione corale dell’Avellino che premia l’ennesimo inserimento del trequartista irpino. Tre gol in tre gare per lui e partita che torna chiusa prima dell’intervallo.

Nella ripresa in molti si aspettano un calo della velocità di gioco e del Foggia. E puntualmente accadono entrambe le cose. L’Avellino è chiamato a gestire il punteggio, il Foggia al riscatto. Ci provano i ragazzi di Stroppa ma senza mettere davvero in pericolo la porta di Lazzerini se non nel finale. Sono invece gli irpini a trovare altre due volte la via del gol con Ardemagni e Castaldo che mettono fine alla partita ben prima del triplice fischio finale.

Dicevamo del Foggia. Soltanto un punto ed un gioco che quando si fa brillante inevitabilmente porta a grossi problemi nella fase difensiva.

Ma i problemi del Foggia sono sulle fasce. Sulla destra Gerbo e Camporese non sono riusciti ad arginare Bedaoui e Chiricò corre tanto, dribbla tanto ma non inquadra la porta. Dall’altra parte del campo Rubin non spinge come potrebbe. Se a questo si aggiungono le ingenuità difensive che, puntualmente, arrivano, si capisce come il lavoro da fare è ancora molto.

Non possono bastare le intenzioni, bisogna trasformarle in occasioni e marcature, ma soprattutto occorre entrare in campo con la determinazione giusta e la compattezza di una squadra chiamata ad evitare svarioni e distrazioni fatali che contro attaccanti di categoria portano a rincorse affannose ed a capitomboli finali.#

Condividi
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Nessun commento

Commenta l'articolo