Foggia, laurea honoris causa per Alberto Mieli, testimone della shoah

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L’Università di Foggia conferisce la laurea honoris causa in “Filologia, Letterature e Storia” ad Alberto Mieli, deportato prima ad Auschwitz e poi a Mauthausen, miracolosamente sopravvissuto alla Shoah. La cerimonia ufficiale avverrà domani, 1 dicembre, alle ore 10,00 nell’aula magna del Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della formazione, via Arpi 176 (Foggia).

Alberto Mieli, uno dei più importanti testimon ancora viventi del dramma della shoah, fu arrestato all’età di 17 anni Alberto Mieli fu arrestato e torturato perché trovato in possesso di un francobollo della resistenza. Dopo alcuni giorni fu deportato nel campo di sterminio di Auschwitz – Birkenau (nei pressi di Cracovia, Polonia). Sul suo braccio gli fu tatuata la “famigerata” matricola numero 180060 e da allora, fino al giorno della sua liberazione, non fu più una persona ma un numero.

Miracolosamente sopravvissuto alla Shoah, storico “suo malgrado” come spesso si definisce ironicamente, Alberto Mieli è divenuto uno dei testimoni principali della strage compiuta dai tedeschi ai danni degli ebrei (e di altre popolazioni e gruppi) durante la Seconda guerra mondiale, inserito anche all’interno del libro di Primo Levi “Se questo è un uomo”.

La proposta di Laurea Honoris Causa ad Alberto Mieli è scaturita anche dall’iniziativa di diversi comuni e scuole della Capitanata, in cui Mieli nel recente passato si è recato per testimoniare l’orrore della Shoah.

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