Palermo – Foggia 1-2: i pugliesi alla terza vittoria di fila. Rosaneri stoppati al Barbera

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Questo Foggia non vuole più fermarsi. E nel carniere degli undici pugliesi di mister Giovanni Stroppa dopo l’Entella e l’Avellino finisce una grande del campionato.

Il Palermo aveva la possibilità, in caso di successo, di riconquistare la vetta della classifica insieme ad Empoli e Frosinone, per il Foggia l’occasione per allontanarsi dalla risacca del fondo.

Ne è venuta fuori una partita molto compatta e chiusa nel primo tempo. Spumeggiante e ricca di occasioni e di gol nella ripresa.

Il Foggia ha giocato una partita accorta, molto ordinata in difesa, con Camporese e Tonucci attenti sul pericolo Nestorovski. Il Palermo spinge e preme, ma non riesce ad essere davvero pericoloso. A centrocampo Greco da ordine, Kragl e Gerbo si alternano nelle due fasi, ma non spingono. Mazzeo e Nicastro devono correre tanto, e spesso a vuoto.

Di occasioni quasi non ce ne sono, e lo zero a zero è il giusto risultato.

Nella ripresa cambia tutto. Il Foggia rientra in campo deciso a voler fare la partita, e mette alla frusta il Palermo che nei primi 7 minuti subisce almeno 5 buone occasioni da gol.

Nel momento di maggior controllo del Foggia, però, quasi come una doccia fredda arriva un calcio di rigore dovuto ad un fallo di mano di Loiacono. Nestorovski è preciso e supera Guarna.

Stroppa non ci sta e non vuole perdere così. Coronado gli da una grossa mano con una sciocchezza su Gerbo che gli fa guadagnare il cartellino rosso. Il Foggia è ben presente nella metacampo palermitana. Scaglia e Duhamel sono gli uomini scelti dalla panchina per cercare la rimonta. E proprio Scaglia mette al centro una bella palla che Mazzeo scarica su Duhamel. Rasoiata del francese e prima gioia per lui in campionato.

Ma il Foggia insiste. Sa che può vincere e ci prova, con un occhio attento in difesa perchè il Palermo è squadra forte e capace.

A una manciata di minuti dalla fine è ancora una volta Kragl a dare la dimostrazione di quanto sia educato il suo sinistro. Un siluro che si infila sotto la traversa di rara bellezza e precisione. Posavec si arrabbia ma non può farci nulla. Il Foggia è davanti e porta a casa l’intera posta in palio.

Ancora gol dalla panchina, ancora un secondo tempo in rimonta. Ancora una vittoria (la sesta della stagione) lontano dallo Zaccheria. E’ un Foggia che non vuole fermarsi, e ha le carte in regole per continuare su questa strada.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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