Forum del Civismo Pugliese: Unire le singole esperienze per creare una casa comune

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Fare politica senza appartenere necessariamente ad un partito, slegati dai vincoli delle segreterie e legate dai legami con le persone, con l’obiettivo di fondare sul civismo e sul senso di partecipazione alla gestione pubblica il proprio essere protagonisti della vita politica regionale.

Questo il senso, in breve, del convegno-forum organizzato a Bari nello scorso fine settimane dai rappresentanti in Consiglio Regionale eletti nelle liste civiche a sostegno di Michele Emiliano.

Creare una casa comune, creare un laboratorio che metta insieme tutte le esperienze civiche costituite da amministratori locali, territori e bisogni delle comunità. Senza disperdere un vasto patrimonio rafforzato da competenze e conoscenze.

Si è chiuso con questo obiettivo programmatico il primo appuntamento del “Forum del civismo pugliese – Esperienze a confronto al servizio del territorio”, la convention promossa dagli assessori regionali Alfonso PisicchioLeo Di Gioia e Antonio Nunziante e dai consiglieri regionali Paolo PellegrinoGiuseppe Turco e Sabino Zinni, tutti eletti a maggio 2015 nelle liste civiche La Puglia con Emiliano ed Emiliano Sindaco di Puglia.

Nella sala del Vittoria Parc Hotel tantissimi gli amministratori locali (come sindaci e consiglieri comunali di ogni parte della Puglia) che hanno voluto testimoniare le proprie esperienze locali maturate all’interno del civismo. Sul palco anche gli interventi e i saluti del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e del sindaco di Bari Antonio Decaro.

Il dibattito, moderato dal giornalista del Corriere del MezzogiornoFrancesco Strippoli, ha offerto un valido contributo sulla strada che il vasto movimento civico vuole intraprendere ma senza contrapporsi ai partiti tradizionali.

“Siamo qui – ha dichiarato Alfonso Pisicchio aprendo i lavori –  per provare a fare qualcosa di importante e ambizioso: mettere in rete esperienze, competenze e territori della nostra meravigliosa regione. Una Puglia nella quale oltre il 70% delle amministrazioni locali include liste civiche: un “esercito” di circa 2.500 amministratori che ogni giorno si confrontano con i problemi reali dei cittadini. Certo, molte di queste durano una sola stagione politica, nascono ed esauriscono il loro ruolo più o meno velocemente, disperdendo un enorme patrimonio di esperienza nel nulla. Bene, noi coltiviamo l’ambizione di dare continuità a questi progetti, che vadano oltre i meri tatticismi politici, oltre i singoli egoismi, oltre i semplici localismi”.

Sulla stessa linea anche gli interventi dei consiglieri de La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino e Giuseppe Turco: “La nostra esperienza politica nei primi due anni di legislatura regionale ci insegna che si può e si deve legiferare per i bisogni delle comunità e non per gli interessi di qualcuno o di qualcosa. Non a caso il nostro marchio civico sta nelle numerose proposte di legge, alcune già diventate leggi regionali, che difendono interessi collettivi che nessuno ha mai difeso. Questo è il nostro impegno quotidiano: lavorare non le le lobbies o per le multinazionali, ma per la gente e recepire le istanze dei territori”.

“Vogliamo intraprendere un percorso comune aprendoci al vasto mondo di simpatizzanti e di cittadini che chiedono di colmare il vuoto lasciato dai partititi tradizionali e che non vogliono riconoscersi negli attuali estremismi fatti di populismi. Per le adesioni non chiederemo carte di identità e l’esame del Dna. E né tantomeno la nostra è una mera iniziativa finalizzata alle prossime elezioni. Questo è un progetto che inizia due anni fa quando siamo stati eletti in consiglio regionale con due liste che insieme hanno raccolto ben 250mila voti” ha ribadito Sabino Zinni.

Per Antonio Nunziante “l’attiva partecipazione al Forum dimostra la bontà del nostro progetto e che noi non siamo contro qualcuno ma vogliamo solo partecipare con lealtà al bene della nostra amata Puglia”. “Non a caso – ha aggiunto – ho accettato di far parte di una lista civica perché mi è stata data la possibilità di continuare il mio impegno iniziato 41 anni fa con l’incarico di prefetto: occuparmi dei problemi reali dei cittadini”.

“La nostra sfida – ha dichiarato Leo Di Gioia – è capire se esiste un luogo del dialogo e se possiamo valorizzare queste esperienze civiche Comune per Comune. Non siamo strutturati e né organizzati come i partiti ed è questo il nostro punto di forza iniziando a livello regionale. Il nostro desiderio è quello di continuare a fare politica alimentando singole esperienze al netto dell’appartenenza a un partito. Vogliamo continuare a occuparci di casa nostra anche senza per forza dover aderire a un’organizzazione di partito. Liberiamo le energie e rivediamoci a breve”.

“Io qui mi sento totalmente a casa perché con questo modello ho cominciato nel 2004 da sindaco con una lista civica, primo partito della città” ha dichiarato il governatore Michele Emiliano sottolineando le peculiarità del civismo. “Le liste civiche – ha aggiunto – sono basate su un patto sociale che non puoi violare perché loro hanno una propria energia e autonomia. Le liste civiche nascono chiare perché sono liste di programma per questo dovete lavorare sui progetti e sui programmi, sulle visioni produttive e culturali, dieci pilastri che tengano insieme un soggetto politico. La politologia tradizionale fa sempre confusone tra liste civiche e trasformismo. Le liste civiche della Regione Puglia sono liste civiche che esercitano sorveglianza particolare sul programma e si assicurano che quello che ha detto ogni candidato sia stato mantenuto. Se volete quindi mantenere unità individuate i pilastri programmatici sui quali siete d’accordo”.

Tra i saluti anche quello del sindaco Antonio Decaro: “All’interno della mia città le associazioni, le parrocchie, le scuole e i comitati di cittadini fanno civismo perché prendono coscienza e accompagnano la comunità attorno a dei valori fondamentali. Le liste civiche hanno quindi una straordinaria opportunità: avvicinano all’azione amministrativa persone che probabilmente non si mai sarebbero avvicinate”.

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