Frequenza200 – La scuola è un tuo diritto: non rinunciarci!

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“La scuola è un tuo diritto: non rinunciarci!”.  Frequenza200, nome della inedita iniziativa, coincide proprio nei 200 giorni di lezioni obbligatorie che ogni singola scuola deve garantire per legge in Italia. Il fenomeno riguarda ragazzi di età compresa tra i 10 e i 16 anni che abbandonano gli studi prima della conclusione del ciclo scolastico obbligatorio. Sono circa 600 mila gli studenti a rischio che rappresentano un numero spaventoso.

Gli operatori, attraverso il Network online, avranno la possibilità di raccontare le diverse esperienze e poterle confrontare per individuare un modello di intervento replicabile e sostenibile. I percorsi educativi verranno realizzati in attività di supporto scolastico e relazionale a favore dei minori coinvolti, parallelamente saranno coinvolte le famiglie dei minori con azioni di counseling e rinforzo delle competenze genitoriali. Le scuole saranno coinvolte con attività di formazione degli insegnanti, per creare un’equipe d’intervento omogenea verso i beneficiari.

Il progetto a valenza sperimentale, finanziato dalla Fondazione WeWorld Intervita di Milano e gestito dalla Cooperativa sociale Itaca è sostenuto dal partenariato dei Comune di Monopoli, nonché da un protocollo di intesa tra la Cooperativa Itaca e l’Ambito territoriale di Conversano, Polignano a Mare e Monopoli, l’istituto Alberghiero “N. Consoli”, l’Istituto professionale “S. De Lilla”, gli Istituti comprensivi “Sarnelli-De Donato-Rodari” e “Modugno-Galilei”.

Le attività progettuali di riferimento per il comune di Monopoli prevedono, a partire da novembre e per il biennio 2014-2016, uno spazio di attività per il sostegno all’apprendimento e per l’orientamento alla scelta, che sarà operativo presso il Centro per la famiglia di via Valente n. 17, attività di educazione socio affettiva e laboratori di cittadinanza attiva nella scuola media, attività di animazione nelle contrade.

L’intervento, oltre che in Puglia, si sviluppa in altre 5 regioni italiane: Lombardia, Piemonte, Campania, Lazio e Sicilia, coinvolgendo  5000 ragazzi, oltre 2650 famiglie, 850 insegnanti, 750 mamme,250 operatori informali e 350 volontari. Il programma parte dall’obiettivo di coinvolgere scuole, insegnanti, famiglie che vivono il quartiere, focalizzando l’attenzione sulla scuola come risorsa e come formazione al cambiamento. La scommessa è di costruire legami con i diversi interlocutori, valorizzando le specificità di ognuno, prevedendo azioni specifiche relative al coinvolgimento di operatori sociali informali quali il bar, l’edicola, il negozio di alimentari, il centro anziani, perché la scuola è un valore intergenerazionale e patrimonio, non solo culturale, di quel quartiere che conserva una sua particolare ritualità e vita sociale.

“Alla fine dei 3 anni –commenta Daniela Bernacchi – Direttore Generale di WeWorld Intervita –  non misureremo il buon risultato del progetto valutando il successo scolastico dei ragazzi, ma secondo la loro nuova qualità di vita, rompendo schemi culturali e sociali, spesso anticamera di bullismo, di violenza e di poco rispetto per l’altro!”

 

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