FSE, Perrini: “I fornitori del tarantino chiedono il pagamento delle vecchie fatture”

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Una azienda commissariata dal Ministero dei Trasporti. Una gestione (pubblica) che dovrebbe essere garanzia di efficienza e di trasparenza per voltare pagina rispetto ad una ventennale gestione, quella delle Ferrovie Sud Est, che è oggetto di una lunga vicenda giudiziaria che vede i riflettori su vent’anni di affarri più o meno consentiti.

Eppure, poco o nulla si sta muovendo quando si tratta di dare chiarezza a tanti, tantissimi creditori che vedono nei loro diritti nei confronti dell’azienda pugliese di trasporti una vera e propria sopravvivenza per la propria azienda.

Sulla vicenda è ritornato il consigliere regionale di CoR Renato Perrini.

“Ci sono anche imprese, piccole e medie del tarantino, che attendono di capire che fine faranno i crediti pregressi, accumulati negli ultimi anni, che avanzano dalle Ferrovie del Sud Est. Nelle ultime settimane si è parlato di un possibile concordato, di cui però al momento non c’è traccia, ecco perché per loro, la situazione resta in una fase di stallo”.

“La vicenda – prosegue Perrini – che ha investito la società dei trasporti privata più grande d’Italia è ben nota, ed è da mesi sulle cronache dei giornali. Non è mia intenzione ritornarci per avviare una nuova polemica, ma vorrei provare a tutelare gli imprenditori che negli anni precedenti hanno fatto manutenzioni di ogni tipo, confidando nella serietà della società. Una serietà che però era solo fittizia, perché i pagamenti prima sono slittati di mesi e poi di anni; le aziende hanno così accumulato fatture che chissà se mai saranno pagate. Ultimamente sono state ancora una volta contattate dal nuovo assetto FSE, ma per i fornitori, al momento, è finita la fiducia. In molti casi, infatti, si tratta di aziende medio-piccole che non possono permettersi di fallire. Cosa che per altro sarebbe un disastro per l’economia locale”.

“E’ sempre la solita storia: i piccoli muoiono e i grandi continuano a navigare. Uno scenario che Taranto e la provincia conoscono molto bene. Nei prossimi giorni tornerò a parlare di questa problematica in Regione e chiederò un incontro all’assessore Giannini e ai suoi dirigenti, nella speranza che qualcosa per loro si muova”.

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