Fuochi d’artificio nella Fiera del gusto e della creatività

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Fiera del Levante e creatività

Sembra davvero ricca di novità la 78ma edizione della Fiera del Levante. Oltre ai classici padiglioni dell’arredamento e delle Nazioni, che negli anni hanno perso il vero carattere esclusivo delle merci proposte, sia a causa della continua esportazione delle stesse durante tutto il periodo dell’anno, sia per l’esiguo spazio dedicato recentemente agli stand esteri, la campionaria barese si è aperta agli spunti creativi di tendenza degli ultimi anni.

La prima novità è senz’altro quella della Fiera di Creattiva, la fiera della creatività tutta made in Italy, anzi made in Bergamo, che ha raccolto aziende di tutta Italia amanti del fai da te, come bigiotteria, cucito creativo, amanti dell’uncinetto e decoupage, attirandoli per i primi tre giorni di Fiera con corsi, dimostrazioni gratuite e tante promozioni per aggiornare il proprio bagaglio tecnico e confrontarsi con realtà differenti da quelle locali, ugualmente importanti e punto di riferimento per chi vive nel barese.

Un’opportunità vincente anche quella legata alla cucina e allo show cooking, che invece si estenderà per tutta la settimana: scuole di cucina, degustazioni di vino, birra, prodotti da forno e nuove tecniche per la preparazione veloce di cibi sani e gustosi, sono la parola d’ordine dell’intero padiglione messo a disposizione per l’evento Cake e Cooking. In linea con la politica di promozione messa in atto già da Eataly poco più di un anno fa e amplificata dal padiglione di Agrimed, questa Fiera dedica particolare attenzione ai prodotti cardine dell’agroalimentare pugliese: olio e vino, in particolare i rosati, e all’ultima tendenza dei microbirrifici. Altra importante area tematica è anche quella delle attività laboratoriali delle Masserie Didattiche e dei settori foreste e pesca, le aziende più rappresentative delle filiere e delle eccellenze pugliesi, oltre ad uno spazio dedicato all’integrazione tra il settore agricolo ed altri settori, come quello sociale (Made in Carcere) che opera non solo nel settore dell’hand made, ma anche in quello della produzione alimentare.

Finalmente grazie anche a tutte queste novità, l’affluenza domenicale tocca un livello positivo. Nonostante la metà del quartiere fieristico sia inaccessibile e alcuni settori “storici” siano stati completamente rivisitati, le strade erano piene, i padiglioni affollati e i commercianti visibilmente soddisfatti. Che siano stati anche i fuochi d’artificio finali a destare tutta questa curiosità? Speriamo nel gran botto finale.

 

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Isabella Battista
Classe 1985, vive e lavora a Bari. Laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Bari, è giornalista pubblicista dal 2013. Con una forte propensione alla didattica museale e artistica, ha collaborato con diverse istituzioni con progetti per sensibilizzare il pubblico più giovane nei confronti dell’Arte contemporanea e far partecipare attivamente gli studenti alla comprensione delle più moderne tecniche artistiche. Collabora con le redazioni di Puglia In, Telebari e Artribune, mentre nel 2013 è stata coordinatrice della prima edizione della Project Room della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. Ama l’arte in tutte le sue forme, in particolare la fotografia e il linguaggio visivo contemporaneo a cui si sta appassionando anche praticamente e appena ha l’occasione di partire, va alla ricerca di nuove realtà, esplorandole sia dal punto di vista della tradizione culturale che folkloristica. isabella.batt@gmail.com

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