Future in Research? Bisogna aspettare

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future in research

Per un passo che si fa in avanti, ne tornano tre indietro. È ciò che è successo a Future in Research, il bando regionale in fase di istruttoria che lo scorso anno ha stanziato circa 26 milioni di euro per creare 170 posti di lavoro per ricercatori a tempo determinato nelle tre università pugliesi di Bari, Lecce e Foggia.

Ebbene, dopo aver atteso quasi un anno dopo la scadenza dei termini fissata per la consegna ( 31 gennaio 2014) e dopo numerosi rinvii e attese, la classifica generale con i 170 progetti vincitori è stata pubblicata giovedì 9 ottobre. A quel punto doveva spettare alle università.

Sì, doveva, perché in una nota del 31 ottobre, con la Determinazione Dirigenziale n.510 del 30 ottobre 2014, la graduatoria e l’intera procedura è stata sospesa per il periodo di 3 mesi ai sensi dell’art.21 quater, comma 2, della legge n.241/90, ed è stato disposto il differimento, per uguale periodo di tempo, delle istanze di accesso agli atti relative al procedimento avviato con la D.D. n.437 del 2/12/2013.

In sostanza, in seguito a un ricorso di un candidato che aveva  ricevuto comunicazione di “irricevibilità” della sua idea progettuale lo scorso aprile, già dal mese di luglio è stata avviata una pratica di ricorso accolta dal TAR che blocca tutto il sistema per altri tre mesi, per annullare “nei limiti e nei sensi di cui in motivazione gli atti impugnati”.

Tutto da rifare quindi? Non è dato saperlo. Possiamo solo constatare che questo ricorso era stato già approvato ben prima che la graduatoria fosse resa pubblica e che attualmente, ancora una volta, i giovani coinvolti in questi processi di inserimento lavorativo dovranno aspettare. Chissà ancora quanto tempo.

La determinazione dirigenziale si può consultare all’indirizzo: http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/SISPUGLIA.RPT_DETTAGLIO_DOC.show?p_arg_names=id&p_arg_values=41502&p_arg_names=_PAGINATE&p_arg_values=NO

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Redazione
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1 commento

  1. E… Chissà quanto ancora dovremo aspettare.
    Molti di noi lavorano da molti anni nel precariato, ma sono animati da grande passione e tenacia e giorno per giorno vanno avanti a costo di enormi sacrifici.
    Personalmente ho partecipato e ho grandi speranze, per la prima volta ha vinto la MERITOCRAZIA, e in ogni caso grazie REGIONE PUGLIA per la grande opportunità.
    Mi auguro che tutto possa procedere regolarmente dopo la sospensione, in caso contrario occorre difendere i propri diritti.

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