Il Garante dei detenuti: Monitorato il rimpatrio forzato di 39 cittadini tunisini

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Il 26 e il 27 novembre scorsi, il Garante Nazionale ha monitorato un’operazione di rimpatrio forzato organizzata dalla Direzione centrale dell’immigrazione della Polizia di Stato. I 39 cittadini tunisini rimpatriati provenivano dai Centri per il rimpatrio di Bari e di Caltanissetta.

Per la prima volta il Garante regionale Piero Rossi ha anche seguito il trasferimento in autobus di un gruppo di rimpatriandi provenienti dal nuovo centro per il rimpatrio di Bari diretti a Roma-Fiumicino, trasferimento avvenuto nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 scorso. Tutti i cittadini tunisini colpiti da provvedimento di rimpatrio sono giunti all’aeroporto di Palermo nella mattinata del 27 novembre per le audizioni consolari al termine delle quali sono stati accompagnati dalla scorta della polizia a bordo di un charter con destinazione finale Hammamet dove sono stati consegnati alle autorità locali.

Il Garante Nazionale ha assistito a tutte le fasi della procedura di rimpatrio e ha evidenziato alcune criticità, come la mancata informazione ai migranti sull’esecutività del loro rimpatrio, l’uso prolungato di mezzi di contenzione; l’inadeguatezza dei locali dello scalo di Palermo.

Al monitoraggio, limitatamente alle operazioni che hanno riguardato il centro per il rimpatrio di Bari nella giornata di domenica 26 novembre, ha partecipato, su mandato del Garante Nazionale, anche il Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Puglia, Piero Rossi.

Si è trattato di una collaborazione propedeutica al consolidamento di una rete nazionale di monitoraggio dei rimpatri forzati che prevede anche la partecipazione dei Garanti regionali su base volontaria, ciò al fine di accrescere l’operatività del mandato europeo del Garante nazionale.

Nei prossimi giorni il Garante nazionale invierà al Ministero dell’Interno il Rapporto contenente le osservazioni sull’operazione e una serie di Raccomandazioni. Tale Rapporto verrà successivamente pubblicato sul sito www.garantenpl.it unitamente all’eventuale risposta del Ministero dell’interno.

Il Garante regionale, Piero Rossi, ha così commentato: “Personalmente non posso che esprimere viva soddisfazione per aver messo nelle condizioni gli Organi istituzionali che rappresento (in primis la Presidenza del Consiglio regionale e il Consiglio regionale tutto) di dare prova di serietà ed affidabilità nel delicato compito assunto a seguito degli impegni statuiti”.

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