Gargano: l’esercito in aiuto della popolazione alluvionata

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Lentamente. Molto lentamente ci cerca di tornare alla normalità. O meglio, si cerca di superare una situazione gravissima e che lascerà sul territorio del Gargano, colpito nella scorsa settimana da fortissime inondazioni, più di una grossa cicatrice. E’ intervenuto l’Esercito nel promontorio del Gargano, flagellato dai nubifragi che hanno provocato vittime e conseguenze disastrose per il territorio, con pesantissimi danni ai nuclei abitati, alle attività agricole ed agli insediamenti turistici. L’Esercito è arrivato a Peschici per interventi di ripristino della viabilità e di supporto diretto alla popolazione. Mezzi e uomini arrivano dall’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, reparto alle dipendenze della Brigata Pinerolo di Bari.

E proprio la situazione della viabilità stradale ad essere ancora molto critica: interrotti molti assi principali e secondari in tutto il territorio e anche un tratto della ferrovia è chiusa. Non si circola, ad esempio, sulla strada a scorrimento veloce 693 interrotta in più punti e sulla statale 89, interrotta al bivio di Ischitella.

Intanto sono riprese alle prime luci dell’alba le ricerche di Vincenzo Blenx, l’uomo di 70 anni disperso nel mare antistante Peschici. Le operazioni, condotte da sommozzatori dei vigili del fuoco e dalle altre forze dell’ordine e dai volontari, sono supportate da un elicottero del Corpo forestale dello Stato.

Intanto, secondo quanto riferito dalla Protezione civile della Regione Puglia, ci sono 35 famiglie di sfollati a San Marco in Lamis e 5 a Rignano Garganico per il pericolo frane e smottamenti. Quaranta persone, per la maggior parte turisti, sono state evacuate a Vieste e portate in strutture piu’ sicure. Circa 45 gli abitanti evacuati da San Giovanni Rotondo.

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Redazione
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