Gegè Telesforo, il re dello scat infiamma Bari

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Nelle sue performance si possono sentire tutte le influenze jazz, fusion, funk ma anche hip hop, R ‘n B, e rap. Nella sua carriera ha duettato, per dirne alcuni, con Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Clark Terry, Dee Dee Bridgewater e Giorgia Todrani. Gegè Telesforo, ieri a Bari, ha letteralmente fatto impazzire il pubblico barese. In concerto al Teatro Kismet Opera, per l’edizione 2014 del festival “Acquavitae” organizzato dalla Otium Records, Telesforo ha dato l’ennesima prova del suo grande talento portando sul palcoscenico il suo ultimo lavoro “A No Joy”.

Introdotto dal cantautore barese Pasquale Delle Foglie, in tour con il suo ultimo lavoro Tempo Imperfetto, Telesforo è stato accompagnato sul palco dall’esempio più eclatante che la musica in Italia non si ferma a temporanee trovate commerciali, ma è in grande fermento e i geni musicali sono tanti e di altissima qualità. Con lui, infatti, c’erano gli Ainè, i nuovi talenti dell’R ‘n B italiano. La formazione degli Ainè è composta da Arnaldo Santoro, Alessandro Sanna al basso,  Seby Burgio alle tastiere, Daniele Raimondi alla tromba e Dario Panza alla batteria. E il più grande di loro ha soli 23 anni.

Musicista, compositore, interprete, presentatore, ma soprattutto grande appassionato di musica jazz e non, Gegè Telesforo è sicuramente, da sempre, uno dei personaggi più interessanti del panorama jazzistico italiano. Il gigante del funk-jazz italiano si è esibito in brani inediti come Go on, A new joy, All i have to say e Last goodbye, tutti tratti dal suo ultimo lavoro. Brani genialmente rivisitati per i live dall’Ainè quintet. Il mix tra le sonorità tipiche di Telesforo unitamente a quelle del contemporary r&B ed elektro soul/pop della band ha tenuto incollati i presenti alle loro sedie, incantati da tanta qualità musicale. Non una sbavatura, non una indecisione. La precisione ritmica e dinamica che i sei sul palco hanno messo nel concerto è da applausi. Nell’esibizione si è sentito tutto il groove che Telesforo ha dentro di sé e il feeling che è nato tra il 54enne scatman foggiano e i suoi giovanissimi colleghi.

Un’ora e mezza di concerto che ha ipnotizzato il teatro Kismet. Un’ora e mezza di musica vera che vive fuori dalle dinamiche del mercato musicale di massa. Il jazz, il funk, l’R ‘n B, non fanno parte della musica cosiddetta commerciale. Non vende quanto la hit dell’estate, non attira le masse della canzone di Sanremo, non fa navigare nell’oro i capi delle major discografiche. Però ti prende l’anima, ti dà quel qualcosa che non sai spiegarti. E Gegè Telesforo, ieri sera, è stato l’emblematico esempio di questo mood.

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