Ancora un rinvio per l’intesa sui giochi d’azzardo

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Giochi d’azzardo? Arriva oggi l’ennesimo rinvio, in sede di Conferenza Stato Regioni, per le linee guida sul gioco d’azzardo a cui lavorano da mesi regioni, comuni e governo.

Il nodo della questione è, ancora, quello delle restrizioni e delle distanze tra gli esercenti e tra questi ed alcuni luoghi sensibili.

Tra gli approfondimenti chiesti quelli della Regione Puglia, che da tempo ha una normativa in materia molto restrittiva.

Il presidente della Puglia, Michele Emiliano, avverte: “Noi siamo molto perplessi. Abbiamo il timore che dietro la nuova regolamentazione del settore giochi, che ha sicuramente finalità condivisibili, possano essersi inserite le lobbies, squilibrando quindi il testo finale. Per questo abbiamo chiesto un approfondimento del testo”.

“Ad esempio – ha continuato Emiliano – a noi sembra completamente sbagliata e pericolosa l’idea che vengano meno tutte le norme in materia di distanze dalle scuole e dalle chiese. Insisteremo perché la norma sia ulteriormente integrata. La Puglia è stata l’unica regione che ha chiesto di approfondire la materia, tutte le altre erano pronte a votare il testo. La prossima settimana chiederemo delle modifiche su alcuni punti che riteniamo irrinunciabili, e  solo se questi punti ci verranno concessi, noi voteremo favorevolmente, altrimenti vorrà dire che l’intesa rischia di saltare”.

L’obiettivo dell’intesa rimane, in ogni caso, quello di dimezzare sostanzialmente il numero di  macchinette e, tra un terzo e la metà,  il numero di punti gioco.

Serve quindi alle Regioni più tempo per analizzare meglio la proposta riguardante la regolamentazione del gioco d’azzardo. “Abbiamo bisogno di una riflessione in più per analizzare meglio la pratica”, ha detto il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti.

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