Gioia del Colle, la Coop chiude, a rischio 34 posti di lavoro. Oggi il sit-in di protesta

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Lavoratori e cittadini insieme per un sit-in organizzato davanti alla sede del Comune di Gioia del Colle per manifestare in difesa dei dipendenti del supermercato a marchio Coop di Gioia del Colle della Società Coop Alleanza 3.0.

I dipendenti del supermercato Coop di Gioia del Colle insieme alle segreterie di CGIL CISL UIL di categoria, hanno manifestato per sensibilizzare l’amministrazione comunale e tutte parti in causa per ricercare una soluzione per scongiurare i licenziamenti che derivano dalla chiusura del punto vendita prevista per  15 novembre  a seguito della sentenza del Consiglio di Stato.

L’obiettivo del sindacato è salvare i 34 dipendenti del supermercato dal licenziamento e bloccare la procedura di mobilità, già avviata dall’azienda.

Durante la manifestazione c’è stato un incontro con l’Amministrazione Comunale e le sigle sindacali di categoria hanno chiesto al Sindaco Donato Lucilla (peraltro in un momento molto delicato della sua fase amministrativa, con le dimissioni presentate ed un probabile voto di fiducia da discutere in Aula la prossima settimana) di richiedere congiuntamente un incontro alla task force regionale per l’occupazione, al fine di coinvolgere la Regione Puglia nella ricerca di una soluzione che possa garantire l’occupazione.

Il sindaco nella riunione odierna si è impegnato nel richiedere in giornata una convocazione alla Regione Puglia per proseguire il confronto sul tavolo regionale. 

“A noi la discussione politica non interessa – ammette Antonio Miccoli, Segretario Provinciale della Filcams Cgil di Bari – a noi interessa una soluzione che garantisca continuità lavorativa ai dipendenti. Occorre quindi che si faccia quadrato, in virtù del fatto che non si sta licenziando per una crisi aziendale, ma per motivi che dipendono dal Comune di Gioia”.

Il segretario provinciale della CGIL di Bari – Giuseppe Altamura – durante l’incontro con l’amministrazione sindacale ribadisce che “è necessario uno sforzo maggiore per ricercare delle soluzioni condivise, la CGIL è pronta a fare la sua parte, e auspica che tutti facciano la loro per salvaguardare 34 Famiglia, cosi come scritto dai lavoratori sui cartelli “Gioia non può permettersi altri 34 Licenziamenti”.

L’attesa, ora, è per l’incontro previsto per il 7 novembre per discutere della procedura di mobilità già avviata dall’azienza.

“Cercheremo in tutti i modi – afferma Barbara Neglia Segretaria Regionale Filcams – di far desistere Coop dalla volontà di licenziare, ma è pur vero che è necessario cercare una soluzione per non chiudere il punto vendita”.

Per Giuseppe Difonzo – Coordinatore Camera del Lavoro di Gioia del Colle “con la chiusura del punto vendita non si perdono solo dei posti di lavoro, ma anche la presenza sul territorio di Gioia del Colle della società Coop, oltre degli effetti estremamente negativi sulla cittadinanza e sul comune di Gioia per una struttura di circa 20.000 mq., che può diventare solo un rudere”.

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