Giorgia sindaco, Matteo ci crede?

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Se ne parla da tempo e la leader di Fratelli d’Italia pare sciogliere le riserve in un convegno: “Se si dovesse andare ad elezioni anticipate, ovviamente parteciperemo con la massima attenzione, ed il mio massimo impegno personale, se sarà necessario, sarà a disposizione.”  E stuzzica il leader leghista che da tempo l’ha proposta come “prima donna” del post Marino. Specie a ridosso degli scandali indecorosi di “Mafia Capitale” che hanno leso l’immagine di una Amministrazione inquinata dal malaffare.

Tuttavia, gli stretti contatti tra la Lega e Fdi-An non sono cosa di oggi. Da quando Salvini ha in mente di allargare il proprio orizzonte a tutto il centro-sud, sogna di inglobare i reduci dell’Msi rievocando un “Fronte Nazionale” di stampo patriottico.

La classe dirigente romana, ma più in generale, parecchi tra quadri e base, sono scettici sull’operazione. La paura è che i leghisti mangino letteralmente il partito, forti dei consensi e dell’appeal che fa da sempre dell’italico popolo, uno abituato a saltare senza troppe remore sul carro dei vincitori.

Potrebbe però essere la spina dorsale di una nuova alleanza di centro-destra che non veda più Silvio Berlusconi come domus indiscusso dell’operazione e più in generale, perno di vittorie o sconfitte. E’ da tempo che Forza Italia ha perso il suo karma taumaturgico ed il Cavaliere, che riacquisterà l’agibilità politica il prossimo 15 febbraio, non pare fino ad allora voler forzare la mano in una campagna elettorale.

I giochi, su tutti i fronti sono aperti. Comunque, dopo il veleno delle inchieste una cosa è certa, l’unica a non essere ancora eletta come faro, in questo Paese, è l’onestà.

Twitter @andrewlorusso

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