Giorgino: Andria candida il suo centro storico per il bando di Ri-Generazione Urbana

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“ La Giunta Comunale di Andria – scrive il Sindaco, Nicola Giorgino – ha approvato la Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile (SISUS) presentata alla prima fase del Bando Regionale. Quindi, dopo il progetto Centrare le periferie che è stato finanziato in ambito nazionale, l’attenzione dell’Amministrazione si è concentrata sul Centro Storico, con la sua valenza di carattere storico e testimoniale ma anche con le fragilità di carattere fisico e sociale che meritano attenzione, riflessione, studio e partecipazione da parte dei cittadini”.

Nel Centro Storico, inoltre – come espressamente richiesto dal Bando – sono stati presi in considerazione gli immobili di proprietà pubblica, suscettibili di riqualificazione. La proposta presentata è costituita da una Strategia di Sviluppo Urbano che rispetta gli obiettivi definiti dal Bando: Energia sostenibile e qualità della vita; Adattamento al cambiamento climatico; Tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali; Inclusione sociale e lotta alla povertà.

“Nei ristrettissimi limiti temporali a disposizione – sottolinea Giorgino – è stato attivato un percorso partecipativo attraverso incontri, tra gli altri, con tecnici, associazioni, cittadini, parti sociali e imprenditoriali che ha avuto esiti concreti poiché è stato improntato sugli obiettivi preventivamente definiti. Le proposte presentate sono state numerose e mirate, relative, tra l’altro, alla volontà di insediarsi negli immobili riqualificati ed effettuare attività di animazione sociale e culturale”.

La Strategia definita, infatti, ha come obiettivo la rivitalizzazione del nucleo antico, rimuovendo l’abbandono e il degrado di alcune parti, attraverso l’insediamento di giovani. Essi ripopoleranno il Centro Storico attraverso forme nuove di abitare (co‐housing, da realizzare in un edificio fortemente degradato confiscato alla criminalità organizzata) e di lavorare (co‐working, nel piano superiore del “Mercato” di Piazza Duomo). Quelli che oggi sono spazi caratterizzati da ruderi, crolli e puntelli – paradossalmente vicini a quelli che in periodo medievali sono stati i centri propulsori di crescita intellettuale ed economica – diventeranno degli spazi di socializzazione e al tempo stesso agiranno da catalizzatori per il recupero del patrimonio edilizio privato.

“Poiché gli immobili da riqualificare – prosegue il Sindaco – presentano caratteristiche di degrado comuni a molti altri edifici del Centro Storico, si propone di trasformare il cantiere in una sorta di ‘bottega’ di tipo rinascimentale – una Scuola Cantiere per giovani a cui insegnare le tecniche del restauro. Per rendere concreta l’attivazione della Scuola-Cantiere è stata formalizzata un’intesa con i sindacati confederati e di categoria, l’ANCE – associazione industriali edili-, il centro studi dell’ANCE – Cerset e l’ente di formazione FORMEDIL-BARI. Con i sindacati, inoltre, si è stabilito di procedere con un percorso di consultazione e di condivisione nelle successive fasi di pianificazione e attuazione della SISUS”.

Per attivare linee di credito agevolate per privati ed operatori economici che decidano di insediarsi nel Centro Storico è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa con la Banca di Andria di Credito Cooperativo. Anche con la Diocesi è stato formalizzato un protocollo per l’affidamento in gestione di aree per l’inclusione sociale alle Parrocchie di San Nicola e San Francesco e per l’attivazione di un Percorso di Cittadinanza Attiva da parte della Biblioteca Diocesana san Tommaso d’Aquino.

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