Giuseppe Carli, il ricordo di Barletta alla Medaglia d’Oro

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All’alba dell’intervento italiano nel primo conflitto mondiale la consegna della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare: al sergente Giuseppe Carli, eroico bersagliere caduto in guerra il 1^ giugno 1915 a Monte Mrzli e nato a Barletta nel febbraio 1896.

Anche quest’anno la sua memoria sarà celebrata dalle Associazioni ANMIG – Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi Di Guerra – e Ancr – sezione di Barletta -, in collaborazione con il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia, con il patrocinio dell’Anmig Puglia e dell’ANCR – Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Federazione Terra di Bari ed ANCR sez. di Borbiago (Ve).

L’ evento avrà luogo a Barletta giovedì 1^ giugno, alle ore 17:00 presso i Giardini De Nittis di Viale Giannone ove è ubicato il busto commemorativo, alla presenza del Generale di Brigata Gaetano Carli, pronipote del nostro eroico concittadino, delle Istituzioni cittadine, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e di tutti coloro che vorranno unirsi a questo solenne momento di raccoglimento e doveroso ricordo.

Per l’occasione sarà esposta la storica divisa della Brigata Barletta, cortesemente donata dall’Associazione Combattenti e Reduci sezione di Borbiago (Ve).

La cerimonia sarà introdotta dai saluti di Ruggiero Graziano, Presidente dell’ANMIG e ANCR sez. Barletta e, a seguire, proseguirà con gli interventi delle Autorità e dei presenti.

Alle ore 17:45, l’ora esatta in cui Giuseppe Carli compì l’estremo sacrificio per adempiere al proprio dovere, sulle note suggestive di una tromba, un bersagliere eseguirà il silenzio d’ordinanza a cui farà seguito una breve preghiera a cura di don Michele Dicataldo. Poi, alcuni momenti poetici a tema.

A seguire, verrà offerto un piccolo rinfresco presso la sede ANMIG in via Capua n. 28 con la distribuzione omaggio di cartoline commemorative del centenario dell’Associazione.

L’invito alla cittadinanza è aperto. Come disse un valoroso generale americano interprete di un messaggio universale, Douglas MacArthur, “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra.”

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