Guerra agli abusivi, la Polizia municipale di Bari traccia un bilancio

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Finita la Festa è tempo di bilanci anche per la ripartizione Polizia Municipale – settore Polizia giudiziaria, Ecologia, Tributi e Annona che ha reso noto un breve consuntivo delle operazioni condotte nei tre giorni dei festeggiamenti per il Santo patrono dagli agenti del corpo in collaborazione con Polizia di Stato e dei Carabinieri.

Sono stati sottoposti a sequestro nel periodo dal 7 al 9 maggio prodotti alimentari come 75 kg di carni e prodotti ittici in cattivo stato di conservazione pronti per la vendita previa cottura, 11 kg di panini già tagliati e pronti per la vendita, 274 bottiglie di birra in vetro e 211 bottiglie e lattine di bevande analcoliche e acqua.

Mentre fra la strumentazione risultano sequestrati 29 frigoriferi a pozzetto (tipo vascone) con ghiaccio; 21 fornaci predisposte per la cottura di alimenti (carne e pesce); 3 strutture illuminanti (impianti elettrici e infrastrutture metalliche); 2 ombrelloni; 50 spiedi di acciaio per la preparazione di alimenti; 3 carrelli in ferro per il trasporto di vasconi frigoriferi.

Ma i commercianti abbusivi non pensavano solo a soddisfare la fame dei baresi in festa. La polizia Municipale ha anche sequestrato 160 paia di occhiali,502 pezzi di giocattoli,15 paia di scarpe da ginnastica e 10 borse in similpelle, tutta roba ovviamente poste in vendita da soggetti ambulanti abusivi. Insomma un vero e proprio bazar dalle mille occasioni.

Non sono mancate, nell’ambito delle attività di controllo,  le conseguenziali sanzioni pecuniarie per un totale di 5.835 euro (fatte salve le sanzioni amministrative per violazioni varie al Codice della strada). In particolare 1 sanzione amministrativa di 5.000 euro per violazioni del Codice regionale del Commercio  (L.R. Puglia 24/2015 ) nei confronti di un operatore privo di autorizzazione, per attività esercitata abusivamente e 5 accertamenti per violazione all’art. 20 del Codice della strada, ovvero per occupazioni abusive di area pubblica a carico di soggetti identificati.

Sono ovviamente scattate anche le denunce all’Autorità giudiziaria per i fatti sopra citati, in particolare la vendita di carni in cattivo stato di conservazione (art. 5 l. 283/62) e per le occupazioni abusive di aree pubbliche e di aree demaniali e per le minacce ai pubblici ufficiali, mentre è stato arrestato un ventottenne per minacce, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale durante i disordini sul molo San Nicola la sera del 9 maggio: direttissima fissata per la giornata di oggi; a seguito dei fatti, tre operatori di PM hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 10, 6 e 3 giorni.

 

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