Il 2014 della Bari calcistica, dal fallimento alla rinascita. Una pagina di storia del calcio

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Dal fallimento alla rinascita, dalla magia del campionato 2013/2014 alle difficoltà di quello attuale. Il 2014 della Bari calcistica è stato l’anno delle delusioni, della rinascita e delle speranze. Un anno come raramente visto nella storia del calcio. Durante l’azione di fallimento pilotato da parte della famiglia Matarrese, infatti, la città si risveglia dal torpore e la squadra lo sente. Mentre in tribunale si batte l’asta d’acquisizione del titolo sportivo che fu, in campo gli undici biancorossi danno spettacolo e sfiorano una miracolosa promozione nella massima serie. Promozione mancata ma la città ringrazia comunque i propri beniamini che, sbollita la delusione, ritornano al lavoro. Gianluca Paparesta, nuovo numero uno biancorosso, inizia un new deal con un, forse mai visto, marketing societario e un nuovo allenatore. Le cose, ad inizio campionato, non vanno come da previsioni. La squadra fatica, tante le sconfitte senza la parvenza di precisi dettami tattici. Allora Devis Mangia viene esonerato, lo spogliatoio è in subbuglio. Arriva così Davide Nicola che, lentamente, sembra portare un’aria nuova e positiva. Il girone d’andata termina con una sconfitta che fa male ma mister Nicola tornerà a Gennaio con più determinazione e, sicuramente, con giocatori nuovi.

29 Gennaio. Cristian Galano viene pignorato.

La Wyn Consult, società che ha curato il ‘servizio stewart’ al San Nicola chiede il pignoramento del cartellino di Cristian Galano. In caso di cessione del 22enne esterno, l’As Bari dovrà soddisfare il credito (circa 70 mila euro) vantato dall’azienda nei confronti del club biancorosso.

10 Marzo. Il giorno del fallimento.

Riscontrata l’impossibilità di saldare la massa debitoria del club, l’assemblea dei soci dell’A.S. Bari autorizza l’autofallimento dello stesso. La società calcistica viene affidata ai due curatori fallimentari Marcello Danisi e Gianvito Giannelli, che provvedono a sanare i debiti e mettono all’asta l’azienda (comprensiva di marchio, titolo sportivo, parco giocatori, incluse le formazioni giovanili e vari beni mobili).

18 Aprile. Il giorno della svolta.

Eccoci in tribunale ad assistere alla prima asta fallimentare per la rilevazione delle proprietà dell’As Bari. Di fronte al giudice Anna De Simone si presenta solo Gianluca Paparesta, ex arbitro ed ex dirigente dell’As Bari, con Fabio Sperduti. Lascia un’offerta d’acquisto la quale viene però respinta perché all’interno della busta c’è solo la fotocopia, illeggibile, di un bonifico proveniente da una banca indiana. L’asta viene dichiarata deserta e si comunica il prossimo incanto.

12 Maggio. Il secondo tentativo.

Presso la cancelleria del tribunale di Bari non arriva alcuna busta con il deposito cauzionale di 2,5 milioni. Il giudice De Simone dichiara ancora una volta l’asta deserta e fissa per il 20 maggio la terza asta fallimentare al prezzo base di 2 milioni di euro.

20 Maggio. Bari ha un nuovo presidente.

Alla terza asta fallimentare per l’acquisto dell’azienda Bari Calcio, con un prezzo base ribassato a due milioni (dai tre milioni e mezzo iniziali), il Football Club Bari 1908, rappresentato dall’ex arbitro Gianluca Paparesta, si aggiudica i beni aziendali che erano dell’A.S. Bari per 4,8 milioni di euro; tre giorni dopo viene stipulato il contratto di acquisto (e s’ha quindi l’ufficialità dell’acquisto stesso). Paparesta non svela, e resta tutt’ora ignoto, chi c’è davvero dietro di lui ma i tifosi esultano perché finisce l’era Matarrese e arriva l’era, si spera, di un nuovo e vincente Bari.

11 Giugno. Il sogno interrotto.

Mentre in città si respira l’aria di una nuova presidenza, in campionato la squadra, che dopo il fallimento è stata supportata da un numero sempre crescente di tifosi, per effetto del suo settimo posto finale ottenuto con una grande rimonta nel girone di ritorno, si qualifica ai play-off per la promozione in Serie A, dove viene eliminata alle semifinali dal Latina, con cui pareggia 2-2 sia all’andata che al ritorno, in virtù del miglior piazzamento in classifica dei pontini.

7 Luglio. La nuova era biancorossa.

Parte ufficialmente la nuova storia della Bari calcistica. Vengono ufficializzati l’allenatore e il Direttore Sportivo, rispettivamente Devis Mangia, ex coach della nazionale under 21, e Stefano Antonelli, ex Ds del Siena.

16 Novembre. Serie A: Termina il sogno, torna il sogno.

Dopo la sconfitta per 3-0 contro il Crotone e un avvio di campionato molto sotto le aspettative, la società decide di esonerare l’allenatore Devis Mangia. I rapporti tra lui, spogliatoio, dirigenza e tifosi erano ormai arrivati al limite e non c’era altra soluzione che quella di dare una ventata di aria nuova con il cambio in panchina. Nei piani alti, invece, si mormora che anche il Ds Antonelli sia in procinto di lasciare Bari. A lui vengono dati sempre meno compiti ed è probabile che a Gennaio già ceda il posto a qualcun’altro.

17 Novembre. Via Mangia, dentro Nicola.

Viene ufficializzato Davide Nicola quale nuovo allenatore della Fc Bari 1908. Uomo carismatico, viene subito amato da spogliatoio e città per la sua franchezza e il dialogo continuo. Da quando c’è lui in panchina però solo 3 vittorie e 4 sconfitte. La strada è stata creata, ora bisogna trovare gli innesti giusti e continuare con la stessa grinta che lo caratterizza. E il 2015? La squadra deve darsi certamente una svegliata e mister Nicola deve riportare tutti i tasselli al loro posto. Ad oggi la classifica e corta e i playoff sono decisamente riagguantabili. E poi…sognare non costa nulla…

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