Il Consiglio approva IMU e TASI, rinviata la TARI

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Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale sono state approvate le delibere presentate dalla ripartizione tributi relative all’imposta IMU e alla nuova tassa TASI.

“Negli ultimi anni – si legge nella relazione del sindaco – la politica tributaria del Comune, tenuto conto della necessità di reperire fonti necessarie a garantire le spese per i servizi ai cittadini, si è posta come obiettivo quello di far fronte alle difficoltà finanziarie (tipiche della maggior parte delle realtà famigliari/imprenditoriali per effetto del contesto economico del periodo), attraverso una razionale imposizione di tributi per garantire una fiscalità equa per i cittadini, ispirata al principio: pagare tutti, per pagare meno”.

La manovra tributaria 2014 è il risultato del lavoro fatto anche alla luce del nuovo quadro normativo nazionale in materia di tributi. Grazie alla lotta all’evasione fiscale che si è condotta in questi anni è stato possibile sopperire ai mancati trasferimenti da parte dello Stato agli enti locali, consentendo di non alzare le tasse per il corrente anno.

Le imposte che i cittadini dovranno versare sono sostanzialmente tre: IMU- TASI- TARI, che compongono nel loro insieme la nuova IUC (Imposta Unica Comunale).

IMU

La manovra 2014, per la parte relativa all’imposta municipale propria ricalca prevalentemente quanto previsto lo scorso anno. Sono state confermate le aliquote agevolate del 4 per mille in favore degli immobili locati ai sensi della L. 431/98 (ossia per studenti e canone concordato).

La novità introdotta quest’anno è rappresentata dalla riduzione dell’aliquota dal 10,6‰ al 7,6‰ in favore degli immobili compresi nella categoria catastale D3 (teatri, cinema, sale per concerti, sale per spettacoli dal vivo), (pari ad un numero 93 immobili complessivamente censiti al catasto) dotati di opportuna licenza di pubblico spettacolo, rispetto ai quali è possibile dimostrare lo svolgimento di attività nel corso dell’intero anno d’imposta. Questo per la precisa intenzione di favorire lo sviluppo e la produzione di eventi culturali.

Infine, è stata prevista l’aliquota del 6‰ per gli immobili di pregio di categoria catastale A1 (44 censiti al catasto), A8 (100 censiti al catasto) e A9 (solo il Castello Svevo esente al pagamento IMU), che però sono esentati dal pagamento della TASI.

TASI

Il nuovo tributo imposto dallo Stato è destinato alla partecipazione del finanziamento dei servizi indivisibili comunali (pubblica illuminazione, manutenzione strade, anagrafe, polizia municipale, etc,) i cui costi per il Comune di Bari sono complessivamente pari a 60.000.000,00 di euro.

Verrà applicata  un’aliquota pari al 3,3 per mille. La TASI sarà applicata solo sulla prima casa e non interesserà gli immobili commerciali e produttivi.

Il Comune di Bari ha previsto forme di esenzione e di detrazione tenendo conto del reddito ISEE e non della rendita catastale, e quindi sulla base della reale condizione socio- economica del nucleo famigliare. È stata infatti introdotta l’esenzione totale per i soggetti con reddito ISEE dell’intero nucleo familiare non superiore a 10.000,00 euro e una detrazione fino ad un massimo di 100,00 euro se il reddito del nucleo familiare non supera i 15.000,00 euro. A tal fine, su un totale di 80.000 soggetti passivi Tasi, si stima che siano circa 10.000 i contribuenti che potranno godere dell’ esenzione totale al pagamento Tasi, con un minor gettito per le casse comunali pari a circa 4,6 milioni di €, mentre si ipotizza che siano 15.000 i contribuenti che potrebbero beneficiare della riduzione dei 100,00 €, con un minor gettito di oltre 1,4 milioni di €.
Per godere di tali esenzioni/agevolazioni, come stabilito lo scorso anno per la Tares, i contribuenti interessati dovranno recarsi ai CAF convenzionati per la predisposizione e presentazione, in via telematica, sia delle relative istanze che della documentazione. Il pagamento è previsto in un’unica soluzione entro il 16 dicembre.

Il punto all’ordine del giorno sul regolamento che disciplina la nuova tassa sui rifiuti TARI è stato rinviato alla prossima seduta.

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Redazione
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