Il Lecce si presenterà nel migliore dei modi lunedì sera a Pescara in casa della capolista, e cioè con una vittoria contro un avversario di tutto rispetto come il Crotone. 3 punti d’oro portati a casa con una prestazione convincente, brillante e matura. 1 a 0 il risultato finale in favore degli uomini di Liverani ma se le marcature fossero state 4 o 5 non ci sarebbe stato nulla da ridire. Anche il Crotone avrebbe potuto portare a segno qualche marcatura per le occasioni avute. Invece il tabellino è spoglio e sul registro dei marcatori compare solo il difensore Venuti anche se c’è da capire se lo zampino dell’altro difensore, quello crotonese Golemic, sia stato fondamentale.

Come detto, il match è vivo e entusiasmante da subito, i minuti di studio delle due squadre sono davvero pochi. Entrambe le formazioni sono a trazione offensiva con Mancosu, La Mantia e Palombi da una parte e Stoian, Firenze e Simy dall’altra. L’attaccante nigeriano sembra avere nei primi minuti troppo spazio. La difesa leccese tarda a prendergli le contromisure. Servito da Firenze e con il lavoro di sponda di Stoian, nei primi minuti si rende pericoloso. E’ sua la prima occasione vera che di fatto fa partire la sfida con Vigorito già al quinto minuto. Colpo di testa dell’attaccante e parata del portiere. Simy e Firenze si scambiano i ruoli e a volte è il primo a servire assist interessanti. Vigorito in ogni caso è in giornata di grazia e blocca gli attacchi crotonesi. Nei primi quindici minuti il Lecce è ancora freddo, la difesa, come detto, troppo generosa con Simy e il centrocampo pitagorico, con Barberis, pericolo e insidioso. Il letargo dei giallorossi, però, dura solo poco tempo. Mancosu e le due punte decidono che è arrivato il momento di giocare. E la quantità di palloni buttati in area avversaria e di occasioni inizia ad aumentare. Prima il fantasista calcia da fuori area, poi La Mantia ci prova di testa. Il Lecce inizia a prendere le misure esatte, ma soprattutto macina calcio. Bel calcio. Unico break crotonese con il solito Simy fermato dal primo miracolo della serata di Vigorito che respinge un colpo di testa a pochi passi praticamente a botta sicura. Al 36esimo, tutto questo lavoro viene ripagato. Dalla corsia di destra Tabanelli mette in mezzo un bel pallone che Venuti raccoglie per crossarlo forte e al centro, ma Golemic, difensore entrato al posto dell’infortunato Marchizza, trova una sfortuna deviazione che batte il suo portiere. Il tocco decisivo porta in vantaggio i giallorossi. Il Lecce continua ad attaccare e a rendersi pericoloso, ma il Crotone non è da meno. A tre minuti dal termine Vigorito compie il secondo miracolo su un tiro dello svedese Rohden di sinistro indirizzato all’angolino alto a destra. Nel secondo tempo la partita riprende subito con gli stessi capovolgimenti di fronte. Forse la difesa del Lecce, meglio schierata, è più attenta su Simy, e ferma sul nascere le idee di Firenze e Stoian. Intorno al 50esimo succede molto. Prima Faraoni scheggia il palo con un tiro da fuori area, poi La Mantia si divora il gol del 2-0 non riuscendo a sfruttare un pallone che gli viene regalato dalla difesa avversaria. Invece di servire Palombi che avrebbe dovuto solo spingere in gol, tira su Cordaz.

La partita continua con questo ritmo e questa intensità. Qualche minuto prima del 60esimo è Palombi a non trovare il gol, grazie al disturbo degli avversari. Ma la azione più clamorosa capita al 62esimo. Protagonisti ancora Simy e Vigorito. Il portiere rinvia male e colpisce in pieno l’attaccante, creando un effetto a pallonetto che lo scavalca perfettamente e si indirizza verso la porta. L’estremo difensore però ci mette un secondo a capire tutto e a buttarsi all’indietro e a salvare proprio sulla linea di porta. Non solo, è anche pronto sulla respinta dell’attaccante nigeriano che calcia prontamente, ma il pallone viene deviato in angolo. Con questo doppio intervento, i miracoli sono saliti a 4.

Il Lecce ha ancora benzina e prima con Calderoni in sforbiciata e poi con Mancosu su punizione a due in area ci prova a raddoppiare e metterla al sicuro. Infine, due minuti dopo l’80esimo con Palombi in contropiede potrebbe rilassarsi dieci minuti prima del previsto, ma il tiro dell’attaccante sbatte sul palo. Sulla respinta lo stesso attaccante calcia a lato.

Da questo momento in poi solo normale amministrazione per la difesa del Lecce che, grazie anche all’ottimo lavoro di Tabanelli e Petriccione, riesce a controllare fino alla fine e aggiungere 3 punti alla sua classifica già buona. Il Crotone, nonostante il cambio in panchina, si è dimostrata una buona squadra, soprattutto nel reparto offensivo.

Tra i migliori in campo per il Lecce sicuramente Vigorito, ma anche Petriccione e Tabanelli. Tanto lavoro per le due punte, un po’ più spento del solito s’è visto Mancosu che ha abituato i suoi tifosi a prestazioni di un certo livello. Tra i rosso-blu sicuramente buone le prove di Simy, Rohden e Faraoni autore sulla sua fascia di scontri entusiasmanti con Calderoni.

 

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