Il Petruzzelli, la disputa sul canone, la Fondazione e l’eterno ritorno

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La Corte d’appello di Bari, confermando la sentenza di primo grado del 2009, ha rigettato l’appello della Regione Puglia (appoggiata da Provincia e Comune di Bari e dalla Fondazione Petruzzelli) per far dichiarare nullo il protocollo d’intesa tra Stato, enti pubblici e la famiglia Messeni Nemagna circa la ricostruzione e la gestione del teatro distrutto da un incendio doloso il 27 ottobre 1991. Secondo l’obbligo sottoscritto nel 2002 era onere della Fondazione pagare tutti i conti della ricostruzione e di gestire in cambio il teatro, per 40 anni, pagando un canone di 500 mila euro l’anno ai Messeni Nemagna, proprietari della struttura.

E’ stato, dunque, confermata la validità della sottoscrizione giunta dopo una lunga trattativa presso il ministero delle Attività Culturali del tempo, dopo la mediazione del ministro Urbani e dell’allora sottosegretario Vittorio Sgarbi. Regione, Provincia e Comune si obbligavano a completare, a loro cura e spese, entro quattro anni il restauro del Petruzzelli, senza oneri per i proprietari. Questi, in cambio, lo avrebbero concesso in uso alla Fondazione a un canone annuo predeterminato.

La famiglia, come è spiegato un una nota dell’avvocato Ascanio Amenduni, consegnò nel 2003 il teatro alla Sovrintendenza per l’avvio dei lavori. Dopo il restauro e l’inaugurazione del foyer vi fu, nel 2005, una lunga stasi, al termine della quale arrivò, inaspettatamente, con decreto legge d’urgenza, l’esproprio del Petruzzelli deliberato dal governo Prodi in favore del Comune di Bari. Dopo di che la famiglia Messeni Nemagna si è appellata alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro la decisione dello Stato Italiano. Il procedimento, attualmente, è ancora pendente.

Oggi, intanto, è arrivata anche la risposta dell’avvocato che assiste il Comune di Bari nella vicenda.

Pierluigi Balducci, legale che assiste il Comune di Bari nelle controversia per il Petruzzelli, chiarisce: “Il Comune di Bari ha vinto la causa citata dall’avvocato Amenduni,  tanto è vero che ha ottenuto a suo favore la condanna di pagamento delle spese per la cifra di 7000,00 euro. La sentenza di appello, a cui si fa riferimento, conferma la sentenza di primo grado, quindi ad oggi nulla è cambiato. La causa risulta nei fatti persa dalla signora Vittoria Messeni Nemagna, con riferimento all’asserito uso illegittimo del marchio “Petruzelli”, questione da cui ha origine l’intero giudizio. Per quanto riguarda il Protocollo d’intesa citato, bisogna precisare che, se nulla è cambiato, la Fondazione Petruzzelli continuerà legittimamente a non pagare il canone“.

“La questione del Protocollo – spiega Balducci – è in realtà oggetto del giudizio promosso dalla famiglia Messeni Nemagna nei confronti della delibera del Consiglio comunale num. 33 del 2010, con la quale si annulla la ratifica del suddetto protocollo dichiarandolo improduttivo di effetti. Nella stessa delibera il Comune dichiara anche la decadenza della cessione dell’area, su cui era è stato costruito il Teatro, nei confronti dei Messeni Nemagna. Erroneamente, la famiglia Messeni Nemagna ha contestato questa deliberazione consiliare davanti al TAR Puglia, che ha rimesso la questione davanti al Tribunale civile di Bari. Questione tutt’ora pendente”.

Infine, la decisione della corte d’appello di Bari ha precisato che, seppur rigettando l’appello della Regione Puglia, il Comune di Bari ben può procedere attraverso l’adozione di atti che dichiarino la decadenza della cessione in superficie del suolo, cosa già fatta nel 2010 unitamente alla revoca della delibera di ratifica del protocollo d’intesa siglato nel 2002.

Dunque, mentre da una parte la proprietà e dall’altra le Istituzioni continuano una lotta per la proprietà, i risarcimenti e gli addebiti delle spese effettuate da quel maledetto incendio, la querelle sul più famoso teatro cittadino prosegue, mentre in città a latitare, o quasi, è proprio l’attività teatrale, con Fondazioni e Compagnie che arrancano, quando non sono costrette a restare ferme.

Una vittoria, in ogni caso, per le carte bollate, ma non certamente per la cultura.

 

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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