Il sindaco Cascella possibilista sul Lavoro di cittadinanza a Barletta

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“È da accogliere con il massimo interesse la proposta di verificare con la Regione Puglia la possibilità, prefigurata nell’accordo quadro già sottoscritto con le organizzazioni sindacali, che le Amministrazione comunali della Provincia Barletta-Andria-Trani possano utilizzare specifiche risorse del Fondo sociale europeo a sostegno del lavoro di cittadinanza”. Con un post sulla propria pagina Facebook, il sindaco di Barletta Pasquale Cascella apre a Cigl, Cisl e Uil Bat, che con una lettera avevano esortato i sindaci dell’intera provincia a prendere esempio dai 36 comuni salentini che hanno avviato la sperimentazione del protocollo “Lavoro di cittadinanza” per fronteggiare la perdurante crisi occupazionale.

Si tratta di un programma che prevede opportunità di impiego a cassintegrati e disoccupati, che possono essere chiamati a svolgere lavori di pubblica utilità indicati dai sindaci, come per esempio la sistemazione del verde pubblico, la pulizia di giardini o la manutenzione ordinaria degli istituti scolastici. “L’accordo segna una svolta nelle politiche attive del lavoro. Si passa dalla logica del sostegno al reddito a quella del lavoro come fattore di recupero della dignità per coloro che non riescono ad inserirsi nel mercato del lavoro o che sono stati espulsi – commenta Gianni Forte, segretario generale della Cgil Puglia – Ora si tratterà di riempirlo di contenuti attraverso l’apporto decisivo dei sindaci e delle imprese”.

Il protocollo d’intesa fra Regione, Sindacati e comuni salentini rientra nell’accordo quadro “Il piano straordinario per il lavoro – per un lavoro di cittadinanza” sottoscritto lo scorso 28 luglio da Regione, Sindacati e Assessorati regionali al Lavoro (Leo Caroli), alla Formazione professionale (Alba Sasso) e allo Sviluppo Economico (Loredana Capone), il quale prevede tre linee d’intervento mirate a ricollocare disoccupati e inoccupati in lavori socialmente rilevanti.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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