Il Sindaco del fregami dolce: #pagaDecaro?

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A Bari si dice fregami dolce: i caffé con pasticcini offerti dal sindaco Antonio Decaro nel giorno del pagamento delle tasse – l’espressione Tax Day, nel suo anglicismo esasperante, certo non ne cambia la sostanza – sembra rievocare questa locuzione popolare. Del resto, anche Mary Poppins canticchiava che Basta un poco di zucchero e la pillola va giù. Oggi, 16 dicembre 2014, la pillola ha assunto le sembianze di un boccone amarissimo: Bari è una delle città italiane dove si registrano le più alte tasse comunali (fonte Cgia – Associazione Artigiani Piccole Imprese Mestre).

Non appena le foto della mattinata sono state diffuse dalla stampa locale e dai social network, chissà quanti malpensanti si saranno chiesti Grazie sindaco, ma chi paga? Voci di corridoio dicono che sia stato Antonio Decaro in persona ad aver saldato il conto dell’improvvisata colazione.

Cifre irrisorie rispetto ad un Bilancio comunale, ma sarebbe poco carino scoprire, per esempio, che il conto del bar sia stato pagato con quegli stessi soldi che i contribuenti stanno versando in queste giornate. Un po’ come accade in Totò, Peppino e i fuorilegge. Nella pellicola di Camillo Mastrocinque, Totò e la sua tirchia moglie, interpretata da Titina De Filippo, costringevano il malcapitato Peppino De Filippo a comprare tutto l’occorrente per il pranzo a cui era stato “ingenuamente” invitato. Come dire: cornuto e mazziato.

(foto Repubblica Bari)

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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