Ilva, basta con le promesse, occorre un cambio di passo deciso

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Ormai dell’Ilva si parla quasi esclusivamente per le morti sul lavoro e per i poveri operai che perdono la vita nello stabilimento tarantino. E per poco altro.

Nulla sul risanamento ambientale che una città come Taranto ha diritto di vedere realizzato. Nulla sullo sviluppo industriale di un comparto che da lavoro ad oltre 20mila famiglie. Nulla sulle esigenze di contemperanza tra la salute ed il lavoro. Nulla sul futuro stesso dello stabilimento una volta fiore all’occhiello della siderurgia italiana, oggi un grosso rottame che si rompe e fa acqua da tutte le parti. Sempre che un futuro per l’Ilva a Taranto ci sia.

Pochissimi, infine, sui processi in corso.

“Sono trascorsi due anni inutilmente, tra annunci roboanti e poco più, senza decisioni e risultati tangibili. Intanto il più grande stabilimento siderurgico d’Europa vive un’agonia senza eguali e l’ossigeno a disposizione diminuisce giorno dopo giorno”.

Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia, torna sulla questione ILVA chiedendo “un cambio di passo deciso. E’ il momento dei fatti, non più delle parole. Bisogna rendere disponibili quanto prima le risorse, a partire dal miliardo e 800 milioni di euro sequestrato ai Riva dalla magistratura milanese, per il risanamento ambientale, per operare gli interventi necessari sullo stabilimento e per liquidare le aziende che stanno operando tali interventi e che lavorano nell’indotto dell’ILVA”.

“Forse qualcuno dimentica con eccessiva fretta – continua – che in ballo ci sono circa 17mila posti di lavoro: un’enormità che una provincia come Taranto, già alla canna del gas dal punto di vista economico e occupazionale, non riuscirebbe ad assorbire. Senza dimenticare la salvaguardia della salute di tanti cittadini e dell’ambiente di Taranto, per anni martoriato da una gestione senza scrupoli dello stabilimento. Il Governo nazionale non può più limitarsi a cambiare la dirigenza, né alle promesse: è giunta l’ora di prendere seriamente in mano la situazione e di mettere in campo i soldi per ripristinare la sicurezza degli impianti e per garantire un futuro a uno stabilimento che rappresenta, fino a prova contraria, uno dei fiori all’occhiello dell’economia regionale e nazionale”.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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