Ilva, Borraccino: per Taranto urgono garanzie dal Governo

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Un Governo debole con i forti e forti con i deboli, che tutela gli interessi degli acquirenti ma non i lavoratori e l’ambiente di Taranto. Dopo la notizia della chiusura delle scuole nel rione Tamburi, e dopo il tormentato accordo trovato, disatteso e nuovamente sottoscritto a Roma per il futuro del siderurgico tarantino, serve chiarezza.

A parlare dell’argomento è il consigliere regionale Mino Borraccino di Sinistra Italiana. “Ilva, ancora non ci siamo. Il Governo continua mantenere le proprie posizioni, molto blande, rispetto alle proposte del gruppo Mittal che prevedono migliaia di esuberi e passaggio al JobsAct di tutti i contratti, con la relativa perdita di tutti i diritti con qui acquisiti da parte dei lavoratori. Per non parlare del Piano industriale che rimane lontano dall’essere coerente con la tutela della salute e dell’ambiente”.

“Sinistra Italiana, sosterrà la posizione dei Sindacati in tutte le sedi che le competono e si mobiliterà a sostegno dei lavoratori per far valere le ragioni del diritto al lavoro e alla salute. Quello che sta accadendo, con la cordata Am InvestCo Italy e il gruppo Mittal, è l’ennesima dimostrazione di quanto sosteniamo da tempo, e cioè che lo Stato deve intervenire con propri investimenti e con il controllo pubblico sul piano industriale.
Le proposte che gli acquirenti stanno avanzando, sono finalizzate ad ottenere il massimo risparmio, cancellando diritti acquisiti dei lavoratori e prorogando, in assenza di garanzie, opere importanti di ambientalizzazione”.

“La chiusura delle Scuole del quartiere Tamburi, disposta in questi giorni dal Sindaco di Taranto, rappresenta un urlo che la città di Taranto lancia allo Stato, chiedendo di mettere al centro della vicenda la necessità di anticipare gli interventi per la copertura dei parchi minerari.  Il Governo si faccia carico di un progetto chiaro, condiviso dalle rappresentanze dei lavoratori e delle associazioni ambientaliste territoriali, e garantisca la applicazione dello stesso senza subordinarlo a interessi privati”.

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