Ilva, si farà il tavolo territoriale per Taranto. Ieri l’incontro al Mise

0

Passi in avanti nell’incontro di ieri pomeriggio a Roma sulla vertenza Ilva. In ballo ambiente, lavoro e sviluppo di grandi realtà come Taranto e Genova. E ci saranno i tavoli specifici per i due principali siti siderurgici con i rappresentanti della cordata acquirente, il ministero e gli enti locali.

Dopo che Arcelor Mittal ha illustrato ai rappresentanti delle istituzioni locali il suo piano ambientale e industriale si è convenuto che ci saranno degli approfondimenti per singolo sito.

“Quindi avremo un tavolo su Taranto, un tavolo su Genova e un tavolo per i siti minori ma che comunque sono importanti dentro il perimetro Ilva”. Così la viceministra Teresa Bellanova ha commentato uscendo dal tavolo al Mise.

“L’azienda – ha proseguito Bellanova – ha anche riconfermato che la decisione dell’antitrust europeo comunque non comporterà alcuna riduzione per la produzione e per i lavoratori che sono stati individuati nell’azienda”. ”

Questa vertenza – ha concluso Bellanova – è la più impegnativa degli ultimi decenni ed è una vertenza che, quando andrà in porto, porterà a questo Paese un importante risultato che è quello di rendere ancora più competitivo il nostro sistema manifatturiero. Non esiste in Europa in questo periodo un investimento altrettanto impegnativo che supera i 5,3 miliardi”.

MICHELE EMILIANO

“La lotta congiunta dei sindacati, del sindaco di Taranto e della Regione Puglia ha portato al risultato che chiedevamo. Il ministro ha concesso il tavolo per Taranto che ci permetterà di discutere del piano ambientale, della salute dei tarantini, degli esuberi. Esiste finalmente una possibilità da parte dei lavoratori e delle loro rappresentanze istituzionali di agire congiuntamente per ottenere il massimo risultato sia dal punto di vista dell’occupazione che dal punto di vista della salute. Quindi sono soddisfatto”.

Con queste parole il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha commentato la decisione del ministro Calenda di accogliere la richiesta di includere al tavolo con i sindacati anche Regione Puglia e Comune di Taranto.

“L’azienda – ha detto in risposta alle domande dei giornalisti – ha presentato il suo piano, dichiarando di voler osservare nel dettaglio il DPCM e le prescrizioni del piano ambientale. Noi abbiamo presentato 26 pagine di osservazioni a quel piano ambientale e abbiamo chiesto che l’azienda cominci a studiarsele. Perché solo nel caso in cui le nostre richieste verranno soddisfatte con una modifica del DPCM acquisendo le nostre osservazioni, noi revocheremo l’impugnativa del DPCM che abbiamo già avanzato. Siamo soddisfatti che il ministro finalmente abbia condiviso che la presenza della Regione Puglia e del Comune di Taranto al tavolo sia indispensabile per proseguire questa difficilissima trattativa”.

ASSENTE IL SINDACO DI TARANTO

Non era seduto al tavolo il primo cittadino di Taranto. Rinaldo Melucci ha deciso di non partecipare chiedendo, per iscritto, un tavolo specifico per Taranto. Il motivo è legato alla “varietà e importanza dei temi da trattare, nonché alla assoluta peculiarità e rilevanza delle questioni afferenti il territorio tarantino rispetto a qualunque altro scenario collegato alle sorti del Gruppo Ilva”.

E promette di proseguire nella strada giudiziale del ricorso al Tar del Lazio contro il Decreto del 29 settembre (attualmente pendente) nel caso in cui il Comune di Taranto non dovesse ricevere “impegni scritti da tutte le parti in causa, preferibilmente entro la data del 24 novembre prossimo”.

Commenta l'articolo

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.